Sabato il Tre Fiori ricomincia a porte chiuse contro il Murata.

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Sabato il Tre Fiori ricomincia a porte chiuse contro il Murata.

Il direttore tecnico gialloblù, Giorgio Leoni: “Questa sosta forzata è arrivata in un momento per noi eccellente, ma era dovuta. I ragazzi dovranno essere bravi a ripartire da lì senza farsi sorprendere”

Anche se a porte chiuse, il calcio sammarinese cerca di tornare alla normalità dopo una settimana di stop forzato e riprende dalla quindicesima giornata. Per il Tre Fiori significa scontro con il Murata di Achille Fabbri: una partita che, alla luce del blocco dei campionati, servirà anche a vedere se i ragazzi di Matteo Cecchetti hanno mantenuto l’eccellente stato di forma che li ha portati in vetta al campionato.

“Non possiamo certo dire che per noi questa sosta forzata sia stata positiva – dice il direttoe tecnico della società gialloblù, Giorgio Leoni -. Stavamo andando alla grande, c’era entusiasmo per gli ottimi risultati e una forma fisica invidiabile. Per fortuna, nonostante le difficoltà logistiche, siamo riusciti comunque ad allenarci in modo abbastanza completo, ma ovviamente la partita di sabato con il Murata sarà la prova per vedere se ci siamo riusciti bene oppure no”.

Il gruppo si presenterà al completo sul campo di Acquaviva per la partita sabato alle 15:00 per questa gara a porte chiuse? “Abbiamo qualche acciaccato che valuteremo all’ultimo momento, in più non sarà della sfida Righetti che deve scontare un turno di squalifica. Ma la rosa a disposizione del mister è ampia e le soluzioni ci sono. Abbiamo saltato la partita con la Virtus, giustamente visto l’emergenza in atto, e ora si torna in campo a porte chiuse. Nei ragazzi c’è un po’ di tensione per tutta questa situazione, ma è normale. Dovranno essere bravi e rimanere concentrati solo sulla partita per ottenere il massimo”.

I precedenti fanno comunque ben sperare, con un Tre Fiori sempre attento sia nei big-match che nelle gare sulla carta più abbordabili. “Siamo soddisfatti per quello che i ragazzi hanno fatto fin qui – sottolinea Leoni – e per quel che produce la squadra anche dal punto di vista del gioco. Nelle ultime due-tre partite poi, ho visto giocare con voglia, grinta e concentrazione sempre maggiore. Abbiamo ottenuto risultati importanti dimostrando di avere la forza per raggiungere i nostri obiettivi, ma siccome sono nel calcio da tantissimi anni so che a vincere è solo una squadra e quindi non è mai facile. Non ci si può distrarre un attimo, a cominciare da sabato quando i ragazzi dovranno essere bravi a tornare in campo come se questa sosta forzata non fosse mai esistita”.

E questo Murata? Cosa vi aspettate dai vostri avversari? “Da quello che ho saputo le ultime loro sconfitte sono state immeritate – conclude Leoni – e hanno fatto buone prestazioni, senza però finalizzare altrettanto bene le occasioni create. Achille Fabbri, anche se è alla prima esperienza nel nostro campionato, è un allenatore di lungo corso che conosco e stimo molto. Dovremo andare in campo con la mentalità giusta e non farci sorprendere”.

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Andrea Compagno presenta il prossimo big-match contro La Fiorita

Tre Fiori pronto al big match con La Fiorita (sabato 1/02 ore 15.00)
L’attaccante Andrea Compagno rientra dal turno di squalifica: “In questa fase i punti pesano davvero. Faremo di tutto per non far scappare la capolista e per tentare di superarla”

 

Tutto pronto in casa Tre Fiori per il big-match di campionato contro La Fiorita (sabato 1/02 ore 15:00). Contro la capolista torna a disposizione di mister Cecchetti anche l’attaccante Andrea Compagno, che ha scontato il turno di squalifica che lo ha costretto a guardare i compagni dalla tribuna nella sfida alla Folgore. Un pareggio, quello di sabato scorso, che allunga la striscia positiva dei rossoblù di Fiorentino, ma che ha lasciato un po’ di amaro in bocca.

“Nel primo tempo abbiamo giocato molto bene e siamo riusciti a passare in vantaggio – commenta l’attaccante – ma nella ripresa abbiamo subìto un gol evitabile a causa di una piccola disattenzione che ci è costata cara in una partita tutto sommato equilibrata. Non parlerei comunque di frenata: la Folgore è una delle squadre che sicuramente lotterà fino in fondo per un posto in finale”.

E adesso sotto con La Fiorita, che nel frattempo ha allungato in vetta vincendo il recupero dell’11^ giornata con il Cailungo. “Ci aspetta una delle classiche più attese del campionato sammarinese – conferma Andrea Compagno –. Affronteremo una gran bella squadra con tante individualità importanti e dovremo stare molto attenti a tutti gli episodi. Siamo entrati in una fase del campionato in cui i punti pesano davvero e il fattore classifica inizia ad essere importante: faremo di tutto per non fare scappare La Fiorita e per tentare di superarla. L’osservato speciale? Di sicuro Vassallo, l’ex di turno. Quest’anno sta facendo molto bene, ma i nostri difensori sanno come affrontarlo. Mi aspetto una partita equilibrata, ma noi abbiamo sempre dimostrato di sapere alzare l’asticella quando è necessario”.

Per Andrea Compagno, 27 gol nella passata stagione che gli sono valsi il premio come miglior giocatore straniero del campionato e la vittoria della classifica marcatori, quest’anno si sta avvicinando la doppia cifra (ora è a quota 9 gol segnati). Ma guai a parlargli di tabelle o obiettivi numerici. “I miei unici obiettivi sono quelli di squadra – spiega – ovvero arrivare in finale nelle due competizioni. I numeri della scorsa stagione sono stati eccezionali e conto di riuscire a ripetermi. Ho sposato questo progetto l’anno scorso e ho avuto ragione, perché il Tre Fiori mi ha permesso di rilanciarmi, di vincere e di provare anche l’emozione di fare gol nei preliminari di Uefa Europa League. Ovviamente per un attaccante è importante fare gol e sono proprio i gol a dare il maggiore contributo per raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati. Il nostro reparto offensivo è ben strutturato, con giocatori dalle caratteristiche diverse che si completano e permettono al mister di fare le scelte: non ci resta che proseguire su questa strada”.

Andrea qui nel Tre Fiori ha la possibilità di giocare insieme al fratello Daniele. Come ci si trova a giocare in squadra con il proprio fratello? “Era da tantissimi anni che non giocavamo più insieme – conclude l’attaccante gialloblù – e devo ammettere che almeno all’inizio è stato particolare. Ma dopo un primo periodo di assestamento e di sentimenti contrastanti, ora Daniele è un compagno come gli altri. Anzi, se fa qualcosa di sbagliato con lui mi arrabbio ancora di più”.

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Il Tre Fiori ricomincia la seconda fase domani a Fiorentino contro il Murata (ore 15:00)

Il tecnico Matteo Cecchetti: “Abbiamo lavorato bene durante la sosta e dai ragazzi mi aspetto la massima concentrazione per portare a casa il risultato”

Il Tre Fiori è pronto a ricominciare la seconda fase di campionato nel Q1 domani (sabato 18 gennaio) a Fiorentino sfidando il Murata, con qualche novità di mercato e la curiosità di capire che impatto avrà avuto sulla squadra la lunga pausa invernale.

“Non ci fidiamo del fatto che il Murata non abbia ancora accumulato punti in questa seconda fase – avverte subito il tecnico Matteo Cecchetti –. Conosciamo bene i nostri avversari e abbiamo ancora ben impresso il ricordo del 2-2 della prima fase, in cui ci misero in difficoltà con la loro grande intensità. Dovremo stare molto attenti perché una squadra che corre tanto e che fa della grinta la sua arma migliore e su un campo piccolo come Fiorentino potrebbe essere una difficoltà in più. Da parte nostra serviranno pazienza e concentrazione”.

Come avete lavorato durante la sosta? “I ragazzi sono stati encomiabili per l’impegno che hanno messo negli allenamenti e alcuni di loro hanno sacrificato anche le ferie. Per non perdere il tono fisico abbiamo fatto solo una settimana di stacco completo, poi abbiamo lavorato tanto per affrontare bene questa nuova parte di campionato. Sono contento anche delle amichevoli, nonostante in quella di sabato scorso contro la Juvenes non sia arrivato un risultato positivo. La squadra è carica, è arrivato qualche giocatore nuovo e tutti non vediamo l’ora di tornare a giocare”.

Questa lunga sosta vi ha permesso anche di piazzare qualche buon colpo sul mercato. “La società si è mossa molto bene e già da domani potrò avere a disposizione il difensore Juri Biordi. Poi sono arrivati il portiere Mirco De Angelis dal Tropical, che non ha certo bisogno di presentazioni e il centrocampista Eric D’Angeli che l’anno scorso ha militato nel Forlì. Sono partiti invece il difensore Ferrario e il centrocampista Raimondi”.

Se con il Murata sarà a disposizione Biordi, ci sono altri giocatori del Tre Fiori costretti ai box. “Oltre allo squalificato Daniele Compagno, non sarà della gara Cuzzilla che si è infortunato e rimane in dubbio Pracucci. Ma al di là dei singoli – conclude mister Cecchetti – dalla squadra mi aspetto che dimostri fin dal primo minuto di essere già concentrata e sul pezzo. Dovremo cercare di fare il nostro gioco e di portare a casa il massimo risultato per dare continuità ai risultati e continuare sul percorso che abbiamo iniziato”.

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International Game Trade e Tre Fiori insieme nel mondo dello sport

Giorgia Bertozzi, addetto stampa del Tre Fiori ha avuto l’occasione di intervistare Jessica Gasperoni, proprietaria e CEO della IGT – Coolthings, un’azienda solida, sammarinese doc che porta con sé grandi valori. Un’azienda che fa un lavoro creativo come ideare, realizzare e vendere giocattoli per bambini. Jessica, insieme al marito Alberto Stolfi, hanno dato vita alla International Games Trade – Coolthings Spa nell’ormai lontano 1992 e ancora oggi è sulla cresta dell’onda.

La forza della IGT sta proprio in quei valori che lo sport ci regala ogni giorno ed è per questo che ha deciso di legare il suo nome alla società Tre Fiori. Amicizia, lealtà e impegno sono le parole chiave di questo sodalizio. Scopriamolo meglio insieme a Jessica, che ha deciso di onorare la memoria di Alberto, grande imprenditore ma anche grande sportivo, stando accanto alla squadra di Fiorentino anche in questa stagione sportiva.

Jessica, ci racconta la storia della sua azienda?

“Insieme a mio marito Alberto abbiamo fondato la International Games Trade Spa nel 1992. Siamo imprenditori sammarinesi al 100% e abbiamo sempre lavorato in modo sano e onesto. Questo ci ha permesso di superare anche i momenti difficili legati alla crisi economica, al cambiamento delle mode, ai cambiamenti dei consumi, alla legge antiriciclaggio, tutti elementi che hanno spiazzato tanti imprenditori e hanno fatto chiudere purtroppo molte aziende del nostro territorio. Ma noi no! Abbiamo mantenuto in piedi la IGT spostando il nostro business man mano che cambiavano i tempi e le mode e con grande impegno e un aggiornamento costante siamo fieri di essere riusciti a superare le criticità. Non avere mai mandato nessun dipendente in cassa integrazione è per noi un vanto”.

Di cosa vi occupate esattamente e qual è il segreto del vostro successo?

“Ideiamo, disegniamo e creiamo giocattoli per bambini. E avendo le licenze dei cartoni animati, possiamo realizzare anche giocattoli ispirati ai personaggi più amati dai bimbi. Devo dire che i giocattoli che inventiamo sono di grande successo e per questo lavoriamo in tutto il mondo. I nostri giocattoli sono piccoli piccoli e dunque accessibili alle tasche di tutti. Esportiamo in tutte le parti del mondo: dall’Asia all’Occidente, dal Nord al Sud America, fino all’Australia e al Polo Nord. Uniamo il design e lo stile italiani alla capacità di capire cosa amano i bambini. Ma soprattutto facciamo tutto con grande passione per il nostro lavoro”.

Alberto purtroppo da qualche anno non è più con noi, ma tutto ciò che ha lasciato alla sua famiglia e alla sua azienda non è andato perduto, anzi…

“Mio marito è stato una persona meravigliosa – spiega Jessica – che va presa come esempio. Una persona corretta, amorevole, legata agli amici e amante dello sport. Per questo ho deciso di sponsorizzare lo sport, contribuendo alla crescita di bambini e ragazzi nei valori che lui ci ha lasciato. Oltre al Tre Fiori, con l’azienda siamo infatti main sponsor del Basket di San Marino e vicini agli Sport Speciali”.

Perché ha deciso di legarsi proprio al Tre Fiori?

“Con Marino e Aster siamo amici da tantissimi anni e in un momento molto particolare della nostra vita ci siamo ritrovati ancora più vicini. Ho deciso di fare parte della famiglia del Tre Fiori per stare sempre insieme e portare insieme messaggi positivi alla nostra comunità”.

Che cosa possiamo augurare al Tre Fiori per il prossimo anno ormai alle porte?

“Il regalo più bello sarebbe la vittoria del campionato e l’augurio che faccio ai ragazzi del Tre Fiori è di portare la Repubblica di San Marino fuori dal confine, come hanno già fatto, per tenere alta la bandiera e l’onore della nostra Repubblica. Auguro al Tre Fiori di fare come la nostra azienda, ovvero di aprirsi al mondo. La International Games Trade – Coolthing ha fatto di questa internazionalizzazione il proprio successo e anche il nostro Paese ne avrebbe tanto bisogno, perché aprirsi al mondo può fare bene ai nostri figli e arricchire tanto tutti noi”.

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Gol, assist e tanta passione. Il nostro Davide Massaro si racconta

I gol fanno bene al morale e soprattutto alla classifica. Sono 29 quelli fatti in questa prima parte di stagione dal Tre Fiori, al momento l’attacco più prolifico del campionato. Reti frutto di un ottimo gioco corale di squadra e della grande visione di gioco dei nostri attaccanti. Tra gol e assist il nostro tridente di attacco è entrato in 24 delle 29 reti. Ne abbiamo parlato con uno dei protagonisti, nuovo innesto di questa stagione, Davide Massaro:

Per rompere il ghiaccio Davide parlaci di com’è stato il primo impatto con il Tre Fiori

Mi sono subito trovato molto bene e a mio agio. La società, il mister e i miei nuovi compagni mi hanno accolto al meglio e questo è stato fondamentale per permettermi di integrarmi molto in fretta con questa realtà.

Con Joel e Andrea siete il terrore delle difese avversarie, come avete affinato la vostra intesa?   

Parlando a inizio stagione ci conoscevamo solo di nome, non avevamo mai giocato insieme. Dai primi allenamenti ho subito visto che ci sarebbe stata una buona intesa, siamo persone tranquille, cerchiamo sempre il meglio dai nostri compagni e vogliamo dimostrare le nostre capacità. Ci piace a tutti e tre giocare palla a terra e ad ogni partita impariamo sempre qualcosa di nuovo l’uno dall’altro.

Com’è stato invece il primo impatto con il Campionato Sammarinese?

Prima di venire al Tre Fiori ne avevo sentito parlare ma non mi ero mai informato più di tanto. È un bel campionato, ho notato 4 squadre che insieme a noi che sono un gradino sopra le altre per organico e gioco ma ogni giornata è combattuta, non è mai facile portare i 3 punti a casa. Appena cala la concentrazione si rischia sempre qualcosa.

Nella tua carriera hai avuto esperienze molto importanti, raccontaci cosa ti hanno lasciato

Da quando sono arrivato nel settore giovanile del Vicenza ho sempre avuto avversari tosti con cui confrontarmi. Poi con la Juventus ho avuto l’opportunità di fare una preparazione e li mi sono reso conto che già da quando entri nei corridoi di Vinovo respiri un’aria vincente e unica. Mi sono anche allenato con la prima squadra capendo che è un altro pianeta, ritmi altissimi, precisione e impegno sempre al massimo. Ci sono stati un paio d’anni, quando giocavo in serie C, in cui non riuscivo ad esprimermi al meglio. Io sono una persona che non chiede di giocare, sono uno che vuole dimostrare di meritarsi il posto in campo.

Chiudiamo chiedendoti degli obbiettivi di questa stagione, sia di squadra ma anche tuoi personali

L’obbiettivo di tutto il Tre Fiori penso sia chiaro, puntiamo ad arrivare più in alto possibile in tutto. Siamo la società più titolata di San Marino e vogliamo riportare un titolo nella nostra bacheca che manca da diversi anni. Poi c’è sempre l’Europa, in estate abbiamo dimostrato che possiamo fare bene, lo scorso anno in Europa League, quest’anno speriamo in Champions. Non ho particolari obbiettivi personali, penso più a un discorso di squadra, quelli individuali poi vengono da sé.

Imre Badalassi, intervista al nostro bomber in vista dei playoff

Dopo un anno di purgatorio il Tre Fiori ritorna tra le grandi. Con l’accesso ai playoff conquistato, l’animo di giocatori e società è quello di non fermarsi e puntare in alto. Un ritorno alla fase finale del campionato sammarinese firmato dall’ottimo lavoro di tutta la squadra e dai goal del nostro bomber Imre Badalassi.

Quattro goal nelle ultime due partite, 15 in totale Imre. Bottino che farai aumentare nei playoff?

Si certamente, queste prestazioni e queste resti sono il risultato finale di un eccellente lavoro mio ma soprattutto della squadra. Ci vuole un bel gruppo come il nostro che lavora e da sempre il 100%. L’attaccante ha il compito di finalizzare al meglio tutto ciò.

Parliamo appunto dei playoff. Era il primo obbiettivo stagionale e lo avete raggiunto, com’è lo stato d’animo nello spogliatoio?

Siamo molto soddisfatti ed euforici ma sappiamo che ancora non abbiamo fatto niente, il bello deve ancora venire. Ora dovremmo fare molto di più di quanto fatto fino ad ora. Saranno partite secche, difficili, contro le formazioni più complete del campionato. Daremo il massimo

Quali formazioni pensate possano mettervi più in difficoltà?

Non so dirtene una in particolare, sono tutte fortissime e molto organizzate. Non sarà per nulla facile ma posso assicurati che nemmeno per loro sarà una passeggiata affrontarci.

Domenica giocate contro la Libertas, non si decide più niente ma sarà un assaggio per le partite che verranno?

Si sarà una partita importantissima da vincere anche per cercare di arrivare secondi e non terzi ai playoff. In settimana abbiamo lavorato molto e preparato al meglio questa gara. Vogliamo vincerla anche per arrivare forti a livello morale.

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Intervista di inizio campionato al nostro direttore sportivo Aster Casali

Riparte domani la nuova stagione del campionato sammarinese e il Tre Fiori, che giocherà sabato 9, si trova subito a dover affrontare una partita impegnativa contro la S.S Folgore Calcio. Sabato sarà anche la prima volta per il nuovo allenatore Matteo Cecchetti e per molti nuovi acquisti. A questo riguardo e per sapere come vede la squadra che ha costruito questa estate abbiamo sentito il direttore sportivo Aster Casali.

Nuova stagione, nuovo allenatore e una squadra rinforzata in tutti i settori. Come sarà il campionato del Tre Fiori?

Come abbiamo detto sin dall’inizio l’obbiettivo della nostra stagione sarà quello di arrivare ai playoff. Abbiamo lavorato molto questa estate per creare una squadra che possa competere ad armi pari con le “big”. Certamente ci sono squadre ancora superiori a noi, più collaudate, ma siamo convinti di poterci regalare grosse gioie e soddisfazioni.

Cosa ti ha convinto di più di Matteo Cecchetti per sceglierlo come nuovo mister?

Avevamo già pensato a lui un paio di anni fa per la sua grinta, la voglia e il modo in cui fa giocare le squadre che allena. L’anno scorso abbiamo guardato alcuni incontri della sua vecchia formazione e ci ha convinto definitivamente. La carica che mette dalla panchina è quello che serve, a una squadra rinnovata come la nostra, per unirsi ed esprimere bel calcio.

Per la scelta degli acquisti estivi vi ha dato qualche suggerimento l’allenatore, ha richiesto qualche giocatore in particolare?

Su alcuni obbiettivi ci eravamo già mossi noi da inizio mercato. Il mister poi ci ha parlato di alcuni profili che gli interessavano e vedendo la rosa a disposizione ci ha indirizzato su alcuni reparti che dovevano essere maggiormente rinforzati. 

La prima partita vi vedrà affrontare la Folgore, una delle favorite al titolo…

Iniziamo il campionato con il botto, come si usa dire. Sicuramente giochiamo contro una delle squadre che negli ultimi anni ha fatto da padrona, una delle formazioni più attrezzate e collaudate del nostro campionato. È una rampa di lancio importante per noi, ci darà subito un’indicazione del livello a cui siamo e che potremo raggiungere. La cosa che so per certo e che dico a tutti i ragazzi è di giocarsela fino alla fine senza mollare mai.

Intervista Aster Casali e Imre Badalassi dopo la sfida dei quarti di Coppa Titano

Con la vittoria di mercoledì sera contro il Pennarossa per 3-1, il Tre Fiori avanza nel tabellone della Coppa Titano e agguanta la semifinale. Un traguardo che i gialloblu non centravano dal 2014, quando la Libertas sconfisse il Tre Fiori per 1-0 e in finale alzò poi il trofeo. Tra la squadra di Bobo Gori e lo Stadium sabato 22 a Montecchio (ore 15) ci sarà la Fiorita che ha sconfitto la Libertas 3-1 ai quarti (a segno anche Marco Martini, per lui 34 gol tra Coppa e Campionato). Una sfida tutta gialloblu dunque, con le due squadre che si sono già affrontate ben 5 volte in stagione: due in campionato e tre in coppa, con il bilancio di tre vittorie per la Fiorita, una per il Tre Fiori (ultima sfida giocata) ed un pareggio.

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Sorteggi di Coppa Titano, le dichiarazioni del tecnico Gori

Martedì 21 sono stati sorteggiati i quarti di finale per la Coppa Titano 2016-17. Dopo i colpi di scena delle ultima giornata, sono rimaste in otto a giocarsi il trofeo più antico della Repubblica. Il Tre Fiori di Massimo “Bobo” Gori è stato sorteggiato con il Pennarossa del giovane tecnico Matteo Selva: si giocherà mercoledì 19 aprile (ore 20:45) allo stadio di Montecchio. Chi vincerà se la vedrà con una tra La Fiorita e Libertas, in programma la stessa sera del Tre Fiori. Chiudono il tabellone Tre Penne-Fiorentino e Folgore-Faetano (20 aprile). Semifinali in programma sabato 22 e domenica 23 aprile, finalissima allo Stadium mercoledì 26 aprile.

Abbiamo contattato il mister gialloblu per un commento dopo il sorteggio di Coppa: “Dobbiamo impegnarci al massimo – dice il tecnico – e non prendere sotto gamba questa sfida. Ad ogni modo abbiamo fatto una grande vittoria contro la Fiorita e siamo passati come primi nel girone. Sulla carta ce la possiamo giocare e se passiamo il turno ci aspetta una grande sfida. Noi al momento stiamo bene e pensiamo a fare una bella gara col Pennarossa”.

Ma Gori guarda al presente e prima dei quarti c’è il campionato da giocare: “Dobbiamo restare concentrati questo mese e cercare di fare delle belle gare nel finale di campionato. Ormai siamo tagliati fuori dal discorso playoff ma dobbiamo prepararci bene per la Coppa. Non possiamo arrivare ai quarti dopo avere giocato male in campionato. Oltretutto ci saranno squadre nel girone che lotteranno per arrivare ai playoff, dovremo avere rispetto di loro e giocare fino alla fine”.

Il mister indica anche le sue favorite per la stagione e parla anche di futuro: “La Libertas è quella che gioca meglio, anche la Folgore e la Fiorita sono ottime squadre. Sono rimasto un po’ sorpreso dal Domagnano che in Coppa è fuori e in Campionato non riesce a tenere il passo delle altre. Io personalmente sono soddisfatto della stagione, ho permesso anche ad alcuni giovani di essere chiamati in Under 21. Personalmente punto a fare bene in questi ultimi mesi, poi mi incontrerò con la società e prenderemo una decisione sul futuro”.

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Intervista ad Alessandro Teodorani

Nonostante l’età, Alessandro Teodorani non vuole fermarsi. Il centrocampista del Tre Fiori è uno dei vecchietti del campionato sammarinese (è un classe ’71), ma il tempo non sembra passare per lui. “Non sto mai fermo” – dice Teodorani – e conduco una vita piuttosto regolare. L’anno scorso non ho giocato ma ho continuato ad allenarmi. Poi è arrivata la chiamata del Tre Fiori ed ho rimesso gli scarpini per l’ennesima volta”.

Gli chiediamo di parlarci del buon momento della squadra gialloblu, reduce da ben tre vittorie consecutive: “È il nostro miglior momento dall’inizio della stagione. Erano partite abbordabili ma ogni sfida fa sempre storia a sé. Sul piano tecnico puoi incontrare squadre inferiori a te che magari si chiudono. Noi siamo stati concentrati e abbiamo portato a casa punti preziosi”.

Teodorani traccia anche un bilancio prima del girone di ritorno: “Quest’anno abbiamo avuto molti infortuni che ci hanno impedito di avere tutti a disposizione. Ora arriva il rush finale, la chance per i playoff ci sono ancora. In coppa siamo messi bene, in campionato vogliamo giocarcela fino alla fine. Se dovessimo qualificarci sarebbe un’impresa. Non possiamo più sbagliare adesso. Saranno tutti scontri diretti decisivi”.

Un pensiero anche al cambio di guida tecnica: “Con Bobo Gori la mentalità è diversa. Altin Lisi era alla prima esperienza ed ha pagato l’avvio non certo brillante da parte nostra. La colpa non era affatto sua, ma nel calcio quasi sempre paga l’allenatore”.
Teodorani chiude con una considerazione: “Rimpianti nella mia carriera? Probabilmente se avessi avuto la mentalità che ho adesso quando avevo 20-25 anni forse avrei fatto una carriera migliore (esordio in A col Cesena, poi B con i bianconeri e Arezzo sempre in serie cadetta). Ma è una cosa fisiologica. Ora vivo alla giornata, ma finché posso voglio giocare a calcio”.