Il Tre Fiori ha piazzato l’aggancio al terzo posto

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Il Tre Fiori ha piazzato l’aggancio al terzo posto

Il direttore generale Giacomo Benedettini: “Con il Cailungo è stata una vittoria sofferta, di carattere. L’ennesima conferma che quest’anno non esistono partite semplici. Ancora da migliorare la fase difensiva, ma vincere aiuta a vincere e posso dire di essere ottimista”

La vittoria sul Cailungo nella decima giornata di campionato ha riportato il Tre Fiori nelle prime posizioni di classifica. I 18 punti conquistati valgono il terzo posto e l’aggancio al Pennarossa (avversario battuto pochi giorni prima nell’andata quarti di finale di Coppa Titano). Ora i gialloblù di Fiorentino sono pronti a mettere nel mirino le lepri Tre Penne (25 punti) e La Fiorita (21).

“La situazione di classifica per il momento è buona – dice il direttore generale Giacomo Benedettini – anche considerando Tre Penne e La Fiorita devono ancora riposare. Dopo qualche battuta d’arresto inaspettata abbiamo ingranato e la squadra sta trovando continuità. Contro il Cailungo è stata una vittoria sofferta, ma alla fine l’abbiamo spuntata mostrando carattere. L’ennesima conferma che quest’anno non esistono partite semplici. Se c’è una cosa ancora da migliorare è sicuramente la fase difensiva, fattore determinante soprattutto in vista delle partite decisive con le avversarie dirette, ma vincere aiuta a vincere e posso dire di essere ottimista”.

A San Marino non accenna ad esaurirsi il dibattito sul format del campionato. “Decidere il format di un campionato non è cosa semplice: se la FSGC ha optato per questa formula significa che l’ha ritenuta la migliore. Di certo se ne possono valutare anche altre, ma credo che questo discorso vada inserito in un contesto più ampio di riforme del calcio a San Marino. Le partite da disputare ora sono davvero tante, una quarantina, anche considerando che il livello del nostro campionato non è professionistico. Nella nostra squadra ad esempio, giocando 5 partite negli ultimi 20 giorni, si è presentato il problema degli infortunati, ma anche questa volta sapremo fare di necessità virtù in vista della sfida di domenica prossima con il Faetano”.

 

Giorgia Bertozzi 

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Il centrocampista della nazionale Luca Censoni giocherà al Tre Fiori la sua prima stagione nel campionato sammarinese

“Mi mancava mettermi alla prova nel campionato sammarinese e ringrazio il Tre Fiori per avermi dato questa opportunità. Le sensazioni sul campo sono state molto positive già dal primo allenamento. Siamo giovani, ma l’esperienza, anche internazionale, a questo gruppo non manca di certo”
Fissate le date delle prime amichevoli: sabato 28 con La Fiorita, sabato 4 settembre con la Juvenes Dogana, giovedì 9 al Romeo Neri contro il Rimini

Luca Censoni ha deciso: la prima stagione nel campionato sammarinese la giocherà con la maglia del Tre Fiori. Anche se è strano a dirsi per chi veste la maglia della Nazionale Sammarinese fin dall’Under17 e ha già collezionato 4 presenze con la maggiore, ma quello del centrocampista classe 1996 sarà un debutto a tutti gli effetti. Il debutto del Tre Fiori sul campo invece è fissato per sabato 28 con il primo test amichevole contro La Fiorita. A seguire, il 4 settembre sgambata con la Juvenes Dogana e il 9 settembre test di prestigio al Romeo Neri contro il Rimini.

“Mi mancava mettermi alla prova nel campionato sammarinese e ringrazio il Tre Fiori per avermi dato questa opportunità. A livello di club sono cresciuto nelle giovanili del Rimini e qui l’unica esperienza che ho fatto, ormai diversi anni fa, sono stati i play-off per la qualificazione in Champions poi ottenuta con il Tre Penne – racconta Censoni -. Sono convinto che sarà una stagione intensa, anche perché il campionato sammarinese cresce di qualità ogni anno di più. Il campionato è lungo e ora è presto per fare proclami, ma le prime sensazioni sul campo sono state molto positive già dal primo allenamento. Oltre a mister Cecchetti che avevo avuto come tecnico nell’Under 21 ho ritrovato tanti compagni della Nazionale, da Daddario ai fratelli Simoncini, a Della Valle. Ma al di là delle amicizie consolidate, fin dal primo incontro l’alchimia del gruppo mi è sembrata molto buona”.

La preparazione è iniziata solo da due giorni, ma già sono in programma le prime amichevoli. “Saranno subito test importanti, anche se ovviamente in questo periodo la parte di preparazione atletica non ci permetterà di mettere in mostra grandi cose. Serviranno però per conoscerci meglio e adattarci al gioco dei compagni e alle direttive del mister. Non vedo l’ora di tornare in campo, anche perché l’anno scorso non ho giocato tantissimo. C’è molto da lavorare, ma come ho già potuto vedere c’è grande entusiasmo nel gruppo. Tutti vogliamo toglierci belle soddisfazioni portando il Tre Fiori dove merita. Siamo giovani, ma l’esperienza, anche internazionale, a questo gruppo non manca di certo”.

Se proprio vogliamo pungolare un po’ il neo-arrivato centrocampista gialloblù, quello che manca al suo score sono i gol. “Concordo – sorride Censoni – il gol mi manca. Speriamo davvero che questo sia l’anno giusto per sbloccarmi e collezionarne un po’. Sono una mezz’ala e per lo più mi tocca il cosiddetto lavoro sporco, quindi non mi capita spesso di arrivare in zona gol, ma mai dire mai. A centrocampo posso ricoprire anche il ruolo di regista e all’occorrenza anche quello di difensore centrale. Sono a completa disposizione della squadra: quello che posso assicurare è che darò il 100% per ripagare la fiducia della società e centrare gli obiettivi”.

 

Giorgia Bertozzi 

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Il Tre Fiori puntella la difesa con l’esperto Umberto De Lucia

“Da quando ho giocato nel San Marino ho tenuto i contatti con i gialloblù e ora che ho 29 anni, sono maturo ma ancora in forma, questa è la stagione giusto per iniziare la mia avventura qui. Vincere per andare in Europa con il Tre Fiori non è un sogno, ma un obiettivo concreto”

Il difensore Umberto De Lucia, nato in provincia di Napoli nel 1992 ma ormai riminese d’adozione, è l’importante pedina inserita nelle ultime ore nello scacchiere preparato dai dirigenti gialloblù e affidato al tecnico Cecchetti per una nuova stagione da vivere da protagonisti. Dopo un lungo corteggiamento fatto di stima reciproca, iniziato nel 2016 quando De Lucia vestiva la casacca del San Marino Calcio in Serie D, si è finalmente celebrato questo matrimonio sportivo. Per la difesa del Tre Fiori arriva dunque un puntello fondamentale di grande esperienza: De Lucia ha iniziato la sua carriera al Fossombrone in D, poi l’approdo al Martina dove ha vinto il campionato portando i pugliesi in Serie C e dove è rimasto ben 4 anni prima di arrivare sul Titano. Dopo San Marino: Agropoli, Palmese, Montegiorgio, Messina, Jesina, Pianese e l’ultimo anno sempre in D alla quotata Correggese.

“Da quando ho conosciuto il ds Casali nella mia stagione a San Marino abbiamo continuato a sentirci e sapevo che prima o poi sarei venuto a giocare al Tre Fiori. Ho viaggiato molto in questi anni, ma mi sono sempre ripromesso di non aspettare di venire al Tre Fiori a fine carriera. Adesso ho 29 anni, sono maturo ma ancora in forma e questa è la stagione giusta per iniziare la mia avventura qui. Così ho detto sì alla chiamata di Casali. Ho anche già parlato con gli altri dirigenti, con lo staff tecnico e non vedo l’ora di cominciare sul campo”.

Sposato con una ragazza riminese, in attesa della prima figlia, De Lucia conosce già bene l’ambiente, il campionato e anche le ambizioni dei gialloblù di Fiorentino: “Vivo a Rimini da 5 anni e ho tanti amici che giocano in varie squadre del campionato sammarinese e anche se per me sarà la prima esperienza in questo torneo, conosco già i meccanismi. Questa esperienza nuova mi affascina e mi entusiasma. Giocherò nella squadra più titolata della Repubblica ed è un grande onore. Darò tutto me stesso per centrare gli obiettivi che si pone la società, anche se da buon napoletano sono un po’ scaramantico e non voglio sbilanciarmi oltre. Vincere per andare in Europa con il Tre Fiori non è un sogno, ma un obiettivo concreto”.

Quali sono le caratteristiche che metterai al servizio della squadra? “Sono un difensore centrale rapido, non tanto fisico ma abbastanza bravo nell’anticipo e nello scatto nel breve. Diciamo più un Cannavaro che un Materazzi, giusto per capirci scomodando due giganti del calcio. Mi piace anche inserirmi e andare in gol, specialmente su calcio piazzato, sia di testa che di piede. Negli anni ne ho fatti abbastanza (14, ndr), ma ne ho tenuti un po’ anche per il Tre Fiori”.

 

Giorgia Bertozzi

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Il Tre Fiori ha scelto l’attaccante: è Luca Ferraro, 24 anni ancora da compiere e una dote importante di gol: ben 49 in 92 partite

Arrivo con grandi motivazioni e tanta voglia di vincere. Posso giocare su tutto il fronte d’attacco e mi piace fare gol

Il nuovo attaccante scelto dal Tre Fiori arriva da Lamezia Terme e nonostante la giovane età porta in dote un gran numero di gol già segnati in carriera. Luca Ferraro, nato nell’ottobre del 1997, è sempre andato abbondantemente in doppia cifra nelle sue esperienze nel campionato di Promozione al Sambiase Lamezia (12 reti) e nel Morrone (21 gol) dove ha centrato la promozione in Eccellenza segnando l’anno successivo la bellezza di 15 gol in 23 partite. Nella passata stagione la chiamata in serie D, al Gladiator e poi all’Angri. Per l’attaccante ben 49 gol in 92 partite e ora per lui inizial’avventura a San Marino, puntando in alto con il Tre Fiori.

“Sono contento che dal Tre Fiori mi abbiano cercato per una chiacchierata e che poi da questa sia nata una stima reciproca che ci ha portato all’accordo – spiega Ferraro -. Il progetto che mi è stato presentato mi ha subito coinvolto: mi ha fatto tutto un’ottima impressione, dalla serietà della società all’idea di calcio del mister. Non vedo l’ora che arrivi il momento del ritiro per conoscere anche i compagni e iniziare questa nuova avventura”.

Ferraro ha tanta voglia di rimettersi in gioco. “Arrivo al Tre Fiori con grandi motivazioni, tanta “fame” e voglia di dare il mio contributo di gioco e di gol per raggiungere gli obiettivi della società. Vorrei disputare un campionato di vertice e guadagnare la qualificazione per un posto in Europa, un’esperienza che mi intriga e che mi piacerebbe tantissimo poter vivere. Quello che posso assicurare è che non sono venuto a San Marino in vacanza. Voglio fare bene per rilanciarmi: credo di aver trovato la piazza giusta. Ci divertiremo”.

Prima di vedere al via il campionato sammarinese bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Puoi anticipare quali sono le tue caratteristiche?

“Prediligo fare la prima punta, ma posso giocare in tutti i ruoli sul fronte d’attacco. Calcio di destro e mi piace tanto fare gol, come non importa: di piedi, di testa o anche di ginocchio, l’importante è che la palla entri in rete”.

 

Giorgia Bertozzi

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L’italo-brasiliano Adam Adami Martins è il primo rinforzo del Tre Fiori per la nuova stagione

“Non vedo l’ora di mettermi in gioco in questa nuova avventura. Prediligo giocare come centrocampista centrale davanti alla difesa, ma posso essere utile alla squadra anche come trequartista o come difensore centrale”

È l’italo-brasiliano Adam Adami Martins il primo rinforzo del Tre Fiori per la nuova stagione. Il giocatore classe 1992 nelle ultime due stagioni e mezzo ha militato nel Pennarossa, dove è arrivato dopo una carriera divisa fra il Brasile (settore giovanile al Futsal Flamengo, poi Flamengo, Volta Redonda, Artsul, Audax e America FC) e il Belgio, dove ha indossato la maglia del BX Brussels prima di arrivare sul Titano.

Adami arriva al Tre Fiori con grande entusiasmo e tante motivazioni. “Sono molto contento e non vedo l’ora di mettermi in gioco in questa nuova avventura – spiega il calciatore -. Per me giocare nel Tre Fiori, squadra buonissima, con grande tradizione e una storia sempre vincente, sarà una grande occasione. Sono felice e motivato, anche perché non sono arrivato qui perché mi conosceva qualcuno, ma perché i dirigenti mi hanno stimato vedendomi giocare da avversario. Forse ha inciso anche il gol segnato in Coppa Titano proprio contro il Tre Fiori, non so, ma di sicuro adesso avrò l’occasione di farmi perdonare – sorride -. Ancora non conosco allenatore e compagni, ma sono sicuro che ci metterò pochissimo ad ambientarmi”.

Giocatore eclettico, Adami può ricoprire tutti i ruoli di mediana, dalla difesa alla fase d’attacco. “Solitamente prediligo giocare come centrocampista centrale davanti alla difesa, ma posso essere utile alla squadra anche come trequartista oppure come difensore centrale. È proprio grazie a quest’ultimo ruolo che sono arrivato a San Marino: due anni e mezzo fa, mentre ero a Roma aspettando di tornare a Bruxelles, un amico mi ha detto che il Pennarossa di San Marino cercava un difensore centrale e ho accettato di venire a provare. È stata la scelta giusta, perché questo posto mi è piaciuto tantissimo e spero di continuare a lungo a giocare e a vivere a San Marino”.

Intanto Adami fissa il suo obiettivo a tinte gialloblù: “So che il Tre Fiori è abituato a vincere e a guadagnarsi un posto nelle Coppe Europee: quest’anno è riuscito solo a sfiorare l’impresa e per questo metterò tutto quello che posso per fare tornare questa grande squadra a giocare con le migliori d’Europa. Non nascondo che questo sia per me un grande stimolo e credo proprio che tutti uniti ci potremo riuscire”.

 

Giorgia Bertozzi

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Ecco Patrik Bordon: è sloveno l’attaccante scelto dal Tre Fiori per puntare all’Europa.

Arriva da Capodistria la nuova punta di diamante del Tre Fiori. Patrik Bordon, classe 1988, attaccante di 1,94 cm di altezza, è pronto a fare il suo esordio del campionato sammarinese già domenica, quando il Tre Fiori affronterà la Virtus nella prima gara del campionato dopo lo stop per la pandemia.

Per l’attaccante sloveno, che vanta presenze nelle nazionali giovanili, è la prima esperienza a San Marino. In Italia invece ha giocato: non era nemmeno maggiorenne quando un Lecce che puntava dritto alla serie A lo ha notato mentre giocava con il Koper. “Sono passati ormai tanti anni – racconta in un italiano perfetto –, ma ricordo bene quella esperienza. Avevo tante aspettative, ma arrivai in una squadra che puntava alla serie A e per i giovani come me non c’è stato molto spazio”.

Bordon è così tornato a giocare in Slovenia, poi Albania, Bosnia, Cipro e Lituania anche disputando alcune partite in Coppa Uefa. Perché quest’anno ha deciso di provare questa esperienza al Tre Fiori? “Il mio agente mi ha informato che esisteva questa possibilità e dopo qualche giorno ho incontrato i dirigenti e il mister del Tre Fiori in videoconferenza. Sinceramente prima di parlare con loro ero un po’ scettico, perché non conoscevo il calcio di San Marino. Poi mi sono stati spiegati i progetti e gli obiettivi stagionali e ho capito che avevo davanti una società seria, con obiettivi chiari e ambiziosi, che punta a vincere e a qualificarsi per le gare europee. Questo mi è stato sufficiente per accettare questa nuova sfida”.

Dopo le prime settimane di allenamento è ancora convinto della scelta? “Lo sono ancora di più – dice Bordon – perché sono stato accolto benissimo sia dalla società che dai nuovi compagni. Ho trovato un’organizzazione perfetta e mi sono trovato bene fin dal primo momento”.

Centrare obiettivi ambiziosi però non è facile. A maggior ragione ora, con un campionato reso ancora più difficile dagli stop & go dovuti alla pandemia e con una classifica che vede il Tre Fiori dover rincorrere. “Credo che la squadra abbia tutte le carte in regola per recuperare i punti lasciati per strada. Le prime settimane con i compagni me lo hanno confermato: qui c’è qualità e si lavora bene, seriamente, con grande spirito di sacrificio. Tutte componenti essenziali per vincere. Non conosco ancora gli avversari, ma sono molto fiducioso sul nostro gruppo. In queste settimane abbiamo fatto una buona preparazione e siamo pronti alla verifica del campo”.

Quali sono le sue caratteristiche principali e quali gli obiettivi che si prefigge? “Sono una classica prima punta, un numero 9, un uomo d’area. Ovviamente mi piace segnare, ma l’obiettivo dei gol personali viene in secondo piano rispetto agli obiettivi di squadra. Mi metterò al servizio dei compagni come loro faranno con me: si vince in 18 e a me piace vincere”.

 

Giorgia Bertozzi

 

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L’attaccante Matteo Sartori dopo una carriera sui campi di Serie D, indossa la maglia del Tre Fiori.

L’attaccante Matteo Sartori, classe 1991 e una carriera trascorsa prevalentemente in Serie D, è uno dei nuovi rinforzi del Tre Fiori. Corteggiato da numerose squadre del campionato sammarinese, l’attaccante cattolichino non ci ha messo molto a fare la sua scelta, decidendo di mettersi a disposizione del tecnico Matteo Cecchetti per aiutare i gialloblù a centrare gli obiettivi stagionali.

Sartori, dopo tanta Serie D anche con maglie di blasone come Spal, Rimini e Fano, dopo campionati vinti e anche qualche puntata di professionismo, perché ha deciso di scegliere il campionato sammarinese e la maglia del Tre Fiori?

“Ho fatto questa scelta perché questo campionato sta diventando sempre più competitivo e importante – spiega l’attaccante – e con il mercato di riparazione dopo il lockdown tutte le squadre si sono ulteriormente rinforzate. Sono certo che è stata la scelta migliore che potessi fare, perché si preannuncia una seconda parte di stagione molto divertente: non vedo l’ora di cominciare. Mi hanno contattato parecchie squadre, ma con il Tre Fiori c’era stato già un avvicinamento nelle stagioni scorse che poi non si era concretizzato. Conosco già bene Lunardini, con cui ho giocato due anni a Fano vincendo i play-off per la promozione in serie C e anche Apezteguia, che stimo molto. Sono arrivato in una squadra di valore e metterò tutto me stesso per aiutare il gruppo a centrare gli obiettivi”.

In realtà un piccolo passaggio a San Marino l’avevi già fatto qualche anno fa: “Direi tanti anni fa! Avevo 18 anni e giocavo nel Misano in Eccellenza, quando durante un’amichevole l’allora tecnico del San Marino, Petrone, mi vide e mi volle in biancazzurro già dal mercato invernale. In questa stagione il San Marino era in C2 e fu poi promosso in C1, ma purtroppo non trovai molto spazio e l’anno dopo passai in D alla Spal”.

Per chi non ti ha ancora visto giocare, puoi descrivere le tue caratteristiche principali?

“Sono un giocatore offensivo: prediligo giocare da una seconda punta o come esterno d’attacco. Sono un giocatore a cui piace ricevere palla per giocare con la squadra e anche andare nell’uno contro uno”.

Le prime settimane di allenamento con i compagni del Tre Fiori hanno confermato le tue sensazioni positive? “Assolutamente sì: ho trovato un gruppo già molto coeso e affiatato e le prime sensazioni sono molto positive. Il mercato ha portato molti giocatori nuovi, ma abbiamo iniziato ad integrarci fin da subito e sono certo che alla ripartenza del campionato potremo già dimostrare un discreto affiatamento sul campo”.

Che obiettivo ti prefiggi in questa nuova avventura sammarinese?

“Come squadra ci siamo prefissati l’obiettivo di arrivare anche quest’anno in Europa e faremo di tutto per mettere già da subito più punti possibile in tasca. Da parte mia posso promettere che metterò tutto il mio impegno per centrare questo obiettivo”.

 

 

Giorgia Bertozzi 

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Stefano Del Sante: il nuovo attaccante gialloblu

Stefano Del Sante è l’attaccante del Tre Fiori
Perugino, classe ‘87, è un attaccante centrale con una carriera tra i professionisti e gli ultimi tre anni in D

“Sono qui per aiutare i compagni a centrare tutti gli obiettivi. Darò il massimo: non vedo l’ora che sia sabato per conoscere il gruppo”

Si chiama Stefano Del Sante la punta di diamante del Tre Fiori 2020/2021. L’attaccante perugino classe 1987 ha trovato l’accordo con la società di Fiorentino, che gli ha affidato il compito di portare gol e fare la differenza in questa stagione, con l’obiettivo di bissare la vittoria dello scudetto nazionale e centrare una nuova qualificazione nelle coppe europee. Del Sante per riuscirci i numeri li ha tutti, a cominciare da una carriera che lo ha visto protagonista per tanti anni in Serie C (tra le squadre più blasonate Mantova, Varese, Ancona e Juve Stabia) e nelle ultime tre stagioni in D con le maglie di Prato, Forlì e Bastia.

“Sono felice di questa scelta – spiega il neo-attaccante gialloblù -. Alcuni amici, compreso il difensore Ferrario che ci ha giocato, mi hanno parlato bene del campionato di San Marino e la mia volontà di tornare in zona dopo le esperienze a Forlì mi hanno fatto decidere di incontrare i dirigenti del Tre Fiori. Mi hanno fatto subito un’ottima impressione e trovare un accordo non è stato difficile. Non vedo l’ora che arrivi sabato per aggregarmi alla squadra e cominciare questa avventura”.

Il campionato sammarinese però è alquanto diverso da quelli italiani, non solo per la formula. Ha gli stimoli necessari? “Non conoscere questo campionato è di per sé uno stimolo in più. E’ un orgoglio per me che mi abbia cercato la squadra campione in carica e ce la metterò tutta per fare bene e aiutarli a riconquistare il titolo. Mi metto a disposizione dell’allenatore e mi prendo la responsabilità di portare gol alla causa per ricambiare la fiducia che mi hanno accordato”.

Quali sono le sue peculiarità? “Sono un attaccante centrale, anche se negli ultimi anni per esigenze tecniche mi sono adattato a confezionare assist per i compagni più che a finalizzare. Le mie caratteristiche fisiche mi portano a stare in area e a colpire quando c’è l’occasione, anche se non ho mai disdegnato di aiutare la squadra giocando di sponda e dando una mano ai compagni”.

C’è una promessa che vuole fare ai suoi nuovi tifosi che la aspettano con trepidazione, anche per consolarsi di essere usciti dall’Europa League senza troppo demeritare? “Posso promettere che darò tutto me stesso per questa maglia e che li aiuterò a tornare in Europa per riprendersi quel che non sono riusciti ad ottenere quest’anno. Con loro voglio raggiungere tutti gli obiettivi che si è prefissata la società”.

 

Giorgia Bertozzi

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I gialloblu sono pronti per il secondo turno preliminare di Europa League

Il Tre Fiori domani parte per la Lettonia: giovedì alle 19:00 incontra i campioni del Riga per il secondo turno preliminare di Europa League. Chi passa affronta il Celtic.
Il tecnico Matteo Cecchetti: “Affronteremo un livello di calcio molto alto, ma questo non toglie niente alla sfida: nel calcio non si parte battuti e noi metteremo il massimo per passare il turno”.

Nuova tappa dell’avventura internazionale per il Tre Fiori, che giovedì 17 settembre sarà impegnato sul terreno di gioco del Riga, in Lettonia, per la sfida del secondo turno di qualificazione di Europa League (ore 19:00). Entrambe fuori al


primo turno del preliminare di Champions, dove i campioni di San Marino hanno ceduto 2-0 ai nordirlandesi del Leister, quelli della Lettonia con lo stesso risultato contro il Maccabi Tel Aviv, le due formazioni si scontrano come da sorteggio in terra lettone, con l’obiettivo di passare il turno e incontrare il Celtic.

Un obiettivo sulla carta molto duro per il Tre Fiori, che il tecnico Matteo Cecchetti non nasconde. “Ci scontreremo con un livello di calcio molto alto, ancor di più di quello incontrato nella semifinale del preliminare di Champions, ma come sempre venderemo cara la pelle. Il Riga è in pieno campionato, ha dato grande filo da torcere al Maccabi perdendo solo nei minuti finali contro una signora squadra e per noi sarà durissima. Insomma, una sorta di mission impossibile, ma questo non toglie niente alla sfida: nessuno nel calcio parte battuto e noi ci metteremo il massimo impegno per passare il turno”.

Avere nel mirino il Celtic può essere uno stimolo importante per riuscire a gettare il cuore oltre l’ostacolo. “Assolutamente sì, come ho detto siamo tutti consapevoli della difficoltà di affrontare il Riga. Ho detto ai ragazzi che servirà massima organizzazione tattica e tanta resistenza anche nei momenti complicati che non mancheranno”.

La fortuna poi al momento non sta sorridendo al tecnico, alle prese con qualche acciacco che spera di superare nei prossimi giorni e qualche assenza sicura. “Sia Aldo Simoncini, sia Lunardini rimangono in dubbio a causa di guai muscolari. Vedremo prima della partenza se riusciranno ad essere dei nostri – spiega mister Cecchetti -, ma non ho intenzione di forzarli e allungare i tempi di recupero per il campionato. In porta, comunque, anche se Aldo non dovesse farcela abbiamo De Angelis che è il portiere dell’Under 21 di San Marino e può garantire una certa esperienza internazionale. Saranno della partita due giocatori che erano con noi in prestito a Nyon per la Champions, Santoni e Gregorio.

Mancano poche ore alla partenza per la Lettonia, fissata per domani (mercoledì 16) e la tensione sale, ma il gruppo gialloblu fisicamente è pronto e ha già ben in mente cosa dovrà fare. “Abbiamo studiato il Riga – conclude il tecnico Cecchetti – e sappiamo di dover fare particolarmente attenzione a un paio di individualità. Da parte nostra riproporremo il 3-5-2 che ci ha fatto disputare un’ottima partita contro il Leister, costretto a inserire le sue punte di diamante negli ultimi 20 minuti per sbloccare il risultato. Anche se siamo usciti sconfitti, quella di Nyon è stata la nostra migliore prestazione internazionale e questo mi dà molta fiducia su ciò che i ragazzi possono fare. La voglia è quella di sempre in questo tipo di competizioni, che affrontiamo consapevoli dei nostri limiti, ma anche di cosa siamo in grado di dare. Abbiamo preparato la partita nei minimi.

Giorgia Bertozzi

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Il Tre Fiori blinda la difesa con Davide Simoncini, che al Tre Fiori ritrova il fratello Aldo

“Qui posso togliermi belle soddisfazioni e iniziare subito con il preliminare di Champions è davvero stimolante. Metto al servizio dei compagni la mia esperienza internazionale: se diamo tutto e pensiamo da squadra possiamo raccogliere ottimi frutti”

Tutta l’esperienza di Davide Simoncini al servizio del Tre Fiori. E’ il difensore della Nazionale sammarinese il primo volto nuovo in casa gialloblù in vista della sfida dei preliminari di Champions contro i nordirlandesi del Linfield. Difensore, classe 1986, 57 presenze in Nazionale, Simoncini ritrova al Tre Fiori il fratello Aldo Junior, che da due anni difende la porta della squadra di Fiorentino.

“Per me è la prima esperienza con il Tre Fiori (dopo una vita calcistica passata tra campionati italiani e Liberatas, ndr) e ho subito capito di aver trovato un ottimo ambiente e una buonissima squadra, con la quale togliermi belle soddisfazioni. Conoscevo già mister Cecchetti, ovviamente Aldo e anche altri ragazzi che sono nel giro della Nazionale. Sono davvero felice di iniziare questa esperienza”.

Niente rodaggio in campionato: l’esordio sarà subito un test di quelli che da soli valgono un passo dentro la storia. “Iniziare questa nuova avventura con la Champions League è un obiettivo molto stimolante – conferma Simoncini –. Sarà subito un esame impegnativo, ma di partite internazionali ne ho già giocate parecchie e questo aiuta a tenere a freno l’emozione. Oltre alle gare in Nazionale, ho avuto anche due esperienze nelle Coppe europee, precisamente nei preliminari Uefa con la Libertas. Insomma, so già cosa mi aspetta”.

Proprio l’esperienza internazionale sarà l’arma in più da giocare per Davide Simoncini: “A noi più esperti la società chiede questo, ovvero di aiutare i compagni a capire la mentalità con cui si affrontano questi impegni. In campo internazionale non si può sbagliare praticamente nulla perché nella quasi totalità dei casi devi affrontare dei professionisti. Non è come giocare una gara di campionato, né di play-off. Sarà così anche con il Linfield, squadra nordirlandese dalla grande esperienza internazionale anche nei suoi elementi più giovani. Ancora non ci siamo soffermati troppo a studiare gli avversari, perché prima dobbiamo prepararci bene fisicamente soprattutto dopo tutti i mesi in cui ci siamo dovuti fermare per la pandemia”.

Come procedono gli allenamenti? “Riprendere dopo il lockdown non è stato semplice, la prima settimana soprattutto – continua Simoncini -, ma per fortuna ora va molto meglio e abbiamo ripreso le misure sia con la fatica fisica, sia col campo a livello tattico”.

A proposito di tattica, mister Cecchetti ha detto che sta pensando di utilizzare la difesa a tre. Come ti trovi con questo modulo? “Bene come con gli altri. In questi anni ho giocato con tutti i moduli, dalla difesa a tre alla zona, alla marcatura a uomo. Ma quello che conta non sono i numeri, ma la mentalità con cui si va in campo. Per fare bene dovremo dare tutti il 110%, anzi il 120% e pensare da squadra, in modo univoco. Sono sicuro che così facendo raccoglieremo ottimi frutti anche contro un avversario fortissimo come quello che ci aspetta. La mentalità, specialmente in una partita da dentro o fuori come questa, diventerà la carta più importante da sfruttare per un buon risultato”.

 

Giorgia Bertozzi