Stefano Del Sante: il nuovo attaccante gialloblu

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Stefano Del Sante: il nuovo attaccante gialloblu

Stefano Del Sante è l’attaccante del Tre Fiori
Perugino, classe ‘87, è un attaccante centrale con una carriera tra i professionisti e gli ultimi tre anni in D

“Sono qui per aiutare i compagni a centrare tutti gli obiettivi. Darò il massimo: non vedo l’ora che sia sabato per conoscere il gruppo”

Si chiama Stefano Del Sante la punta di diamante del Tre Fiori 2020/2021. L’attaccante perugino classe 1987 ha trovato l’accordo con la società di Fiorentino, che gli ha affidato il compito di portare gol e fare la differenza in questa stagione, con l’obiettivo di bissare la vittoria dello scudetto nazionale e centrare una nuova qualificazione nelle coppe europee. Del Sante per riuscirci i numeri li ha tutti, a cominciare da una carriera che lo ha visto protagonista per tanti anni in Serie C (tra le squadre più blasonate Mantova, Varese, Ancona e Juve Stabia) e nelle ultime tre stagioni in D con le maglie di Prato, Forlì e Bastia.

“Sono felice di questa scelta – spiega il neo-attaccante gialloblù -. Alcuni amici, compreso il difensore Ferrario che ci ha giocato, mi hanno parlato bene del campionato di San Marino e la mia volontà di tornare in zona dopo le esperienze a Forlì mi hanno fatto decidere di incontrare i dirigenti del Tre Fiori. Mi hanno fatto subito un’ottima impressione e trovare un accordo non è stato difficile. Non vedo l’ora che arrivi sabato per aggregarmi alla squadra e cominciare questa avventura”.

Il campionato sammarinese però è alquanto diverso da quelli italiani, non solo per la formula. Ha gli stimoli necessari? “Non conoscere questo campionato è di per sé uno stimolo in più. E’ un orgoglio per me che mi abbia cercato la squadra campione in carica e ce la metterò tutta per fare bene e aiutarli a riconquistare il titolo. Mi metto a disposizione dell’allenatore e mi prendo la responsabilità di portare gol alla causa per ricambiare la fiducia che mi hanno accordato”.

Quali sono le sue peculiarità? “Sono un attaccante centrale, anche se negli ultimi anni per esigenze tecniche mi sono adattato a confezionare assist per i compagni più che a finalizzare. Le mie caratteristiche fisiche mi portano a stare in area e a colpire quando c’è l’occasione, anche se non ho mai disdegnato di aiutare la squadra giocando di sponda e dando una mano ai compagni”.

C’è una promessa che vuole fare ai suoi nuovi tifosi che la aspettano con trepidazione, anche per consolarsi di essere usciti dall’Europa League senza troppo demeritare? “Posso promettere che darò tutto me stesso per questa maglia e che li aiuterò a tornare in Europa per riprendersi quel che non sono riusciti ad ottenere quest’anno. Con loro voglio raggiungere tutti gli obiettivi che si è prefissata la società”.

 

Giorgia Bertozzi

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I gialloblu sono pronti per il secondo turno preliminare di Europa League

Il Tre Fiori domani parte per la Lettonia: giovedì alle 19:00 incontra i campioni del Riga per il secondo turno preliminare di Europa League. Chi passa affronta il Celtic.
Il tecnico Matteo Cecchetti: “Affronteremo un livello di calcio molto alto, ma questo non toglie niente alla sfida: nel calcio non si parte battuti e noi metteremo il massimo per passare il turno”.

Nuova tappa dell’avventura internazionale per il Tre Fiori, che giovedì 17 settembre sarà impegnato sul terreno di gioco del Riga, in Lettonia, per la sfida del secondo turno di qualificazione di Europa League (ore 19:00). Entrambe fuori al


primo turno del preliminare di Champions, dove i campioni di San Marino hanno ceduto 2-0 ai nordirlandesi del Leister, quelli della Lettonia con lo stesso risultato contro il Maccabi Tel Aviv, le due formazioni si scontrano come da sorteggio in terra lettone, con l’obiettivo di passare il turno e incontrare il Celtic.

Un obiettivo sulla carta molto duro per il Tre Fiori, che il tecnico Matteo Cecchetti non nasconde. “Ci scontreremo con un livello di calcio molto alto, ancor di più di quello incontrato nella semifinale del preliminare di Champions, ma come sempre venderemo cara la pelle. Il Riga è in pieno campionato, ha dato grande filo da torcere al Maccabi perdendo solo nei minuti finali contro una signora squadra e per noi sarà durissima. Insomma, una sorta di mission impossibile, ma questo non toglie niente alla sfida: nessuno nel calcio parte battuto e noi ci metteremo il massimo impegno per passare il turno”.

Avere nel mirino il Celtic può essere uno stimolo importante per riuscire a gettare il cuore oltre l’ostacolo. “Assolutamente sì, come ho detto siamo tutti consapevoli della difficoltà di affrontare il Riga. Ho detto ai ragazzi che servirà massima organizzazione tattica e tanta resistenza anche nei momenti complicati che non mancheranno”.

La fortuna poi al momento non sta sorridendo al tecnico, alle prese con qualche acciacco che spera di superare nei prossimi giorni e qualche assenza sicura. “Sia Aldo Simoncini, sia Lunardini rimangono in dubbio a causa di guai muscolari. Vedremo prima della partenza se riusciranno ad essere dei nostri – spiega mister Cecchetti -, ma non ho intenzione di forzarli e allungare i tempi di recupero per il campionato. In porta, comunque, anche se Aldo non dovesse farcela abbiamo De Angelis che è il portiere dell’Under 21 di San Marino e può garantire una certa esperienza internazionale. Saranno della partita due giocatori che erano con noi in prestito a Nyon per la Champions, Santoni e Gregorio.

Mancano poche ore alla partenza per la Lettonia, fissata per domani (mercoledì 16) e la tensione sale, ma il gruppo gialloblu fisicamente è pronto e ha già ben in mente cosa dovrà fare. “Abbiamo studiato il Riga – conclude il tecnico Cecchetti – e sappiamo di dover fare particolarmente attenzione a un paio di individualità. Da parte nostra riproporremo il 3-5-2 che ci ha fatto disputare un’ottima partita contro il Leister, costretto a inserire le sue punte di diamante negli ultimi 20 minuti per sbloccare il risultato. Anche se siamo usciti sconfitti, quella di Nyon è stata la nostra migliore prestazione internazionale e questo mi dà molta fiducia su ciò che i ragazzi possono fare. La voglia è quella di sempre in questo tipo di competizioni, che affrontiamo consapevoli dei nostri limiti, ma anche di cosa siamo in grado di dare. Abbiamo preparato la partita nei minimi.

Giorgia Bertozzi

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Il Tre Fiori blinda la difesa con Davide Simoncini, che al Tre Fiori ritrova il fratello Aldo

“Qui posso togliermi belle soddisfazioni e iniziare subito con il preliminare di Champions è davvero stimolante. Metto al servizio dei compagni la mia esperienza internazionale: se diamo tutto e pensiamo da squadra possiamo raccogliere ottimi frutti”

Tutta l’esperienza di Davide Simoncini al servizio del Tre Fiori. E’ il difensore della Nazionale sammarinese il primo volto nuovo in casa gialloblù in vista della sfida dei preliminari di Champions contro i nordirlandesi del Linfield. Difensore, classe 1986, 57 presenze in Nazionale, Simoncini ritrova al Tre Fiori il fratello Aldo Junior, che da due anni difende la porta della squadra di Fiorentino.

“Per me è la prima esperienza con il Tre Fiori (dopo una vita calcistica passata tra campionati italiani e Liberatas, ndr) e ho subito capito di aver trovato un ottimo ambiente e una buonissima squadra, con la quale togliermi belle soddisfazioni. Conoscevo già mister Cecchetti, ovviamente Aldo e anche altri ragazzi che sono nel giro della Nazionale. Sono davvero felice di iniziare questa esperienza”.

Niente rodaggio in campionato: l’esordio sarà subito un test di quelli che da soli valgono un passo dentro la storia. “Iniziare questa nuova avventura con la Champions League è un obiettivo molto stimolante – conferma Simoncini –. Sarà subito un esame impegnativo, ma di partite internazionali ne ho già giocate parecchie e questo aiuta a tenere a freno l’emozione. Oltre alle gare in Nazionale, ho avuto anche due esperienze nelle Coppe europee, precisamente nei preliminari Uefa con la Libertas. Insomma, so già cosa mi aspetta”.

Proprio l’esperienza internazionale sarà l’arma in più da giocare per Davide Simoncini: “A noi più esperti la società chiede questo, ovvero di aiutare i compagni a capire la mentalità con cui si affrontano questi impegni. In campo internazionale non si può sbagliare praticamente nulla perché nella quasi totalità dei casi devi affrontare dei professionisti. Non è come giocare una gara di campionato, né di play-off. Sarà così anche con il Linfield, squadra nordirlandese dalla grande esperienza internazionale anche nei suoi elementi più giovani. Ancora non ci siamo soffermati troppo a studiare gli avversari, perché prima dobbiamo prepararci bene fisicamente soprattutto dopo tutti i mesi in cui ci siamo dovuti fermare per la pandemia”.

Come procedono gli allenamenti? “Riprendere dopo il lockdown non è stato semplice, la prima settimana soprattutto – continua Simoncini -, ma per fortuna ora va molto meglio e abbiamo ripreso le misure sia con la fatica fisica, sia col campo a livello tattico”.

A proposito di tattica, mister Cecchetti ha detto che sta pensando di utilizzare la difesa a tre. Come ti trovi con questo modulo? “Bene come con gli altri. In questi anni ho giocato con tutti i moduli, dalla difesa a tre alla zona, alla marcatura a uomo. Ma quello che conta non sono i numeri, ma la mentalità con cui si va in campo. Per fare bene dovremo dare tutti il 110%, anzi il 120% e pensare da squadra, in modo univoco. Sono sicuro che così facendo raccoglieremo ottimi frutti anche contro un avversario fortissimo come quello che ci aspetta. La mentalità, specialmente in una partita da dentro o fuori come questa, diventerà la carta più importante da sfruttare per un buon risultato”.

 

Giorgia Bertozzi

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Il Tre Fiori sfiderà in semifinale i campioni nordirlandesi del Linfield sabato 8 agosto a Nyon, in Svizzera.

Il Tre Fiori ha già messo nel mirino i nordirlandesi del Linfield, avversari nella semifinale del preliminare di Champions League in programma l’8 agosto a Nyon

Matteo Cecchetti: “Professionisti dal grande blasone, ma come noi sono fermi da mesi. Dovremo andare in campo con grande umiltà perché per passare il turno non potremo sbagliare nulla”

Il giorno dopo il sorteggio per la semifinale del turno preliminare di Champions League, il Tre Fiori ha già messo il Linfield nel mirino. Obiettivo: battere i campioni dell’Irlanda del Nord, usciti dall’urna come avversari dei gialloblù nella gara di sabato 8 agosto a Nyon per poi sfidare in finale la vincente tra la squadra campione di Kosovo e Andorra.

“Tra Irlanda del Nord e Kosovo alla vigilia avrei preferito incontrare i nordirlandesi” confessa il tecnico Matteo Cecchetti, che inquadra così i prossimi avversari: “Professionisti di grande esperienza internazionale e blasone, ma che come noi hanno già concluso il campionato a causa dell’emergenza sanitaria e dunque sono fermi da mesi. Al contrario, sia in Kosovo, sia ad Andorra, i campionati sono ancora in corso e questo poteva essere un pericolo in più per noi. Inoltre le squadre anglosassoni giocano un tipo di calcio più fisico, pur avendo alcuni elementi di ottima qualità, mentre il Kosovo propone un gioco tecnico, veloce e molto aggressivo davvero difficile da contrastare. Detto questo, contro il Linfield sarà una partita complicatissima, nella quale non ci sarà concesso di sbagliare nulla”.

Come vi state preparando a questo appuntamento? “Abbiamo ricominciato ad allenarci da due settimane – continua il tecnico del Tre Fiori – e se ripartire dopo tutto questo tempo all’inizio è stato veramente duro, ora i ragazzi iniziano a ritrovare gli automatismi, i gesti e la forma fisica di quando ci eravamo salutati. In questo momento abbiamo una rosa ampia, con alcuni giocatori in prova che stiamo valutando sia per gli impegni internazionali di agosto, sia per la prossima stagione. Al momento ci stiamo allenando tutti i giorni, ma già dalla prossima settimana conto di alleggerire i carichi di questa fase che, di fatto, è una mini-preparazione, obbligatoria per arrivare brillanti all’appuntamento di Champions che potrebbe anche durare 120 minuti”.

Cosa vi aspettate sul campo e soprattutto, su che armi farete leva per passare il turno? “Il Linfield è bravissimo a sfruttare le ripartenze e stiamo già lavorando su questo aspetto, anche pensando eventualmente ad un cambio di modulo rispetto alle scorse esperienze in Europa. Anche perché rispetto all’Europa League questa volta si tratta di una gara unica, dove non si può né gestire, né fare calcoli. Loro sono esperti, ma anche noi abbiamo già affrontato i palcoscenici internazionali e alcuni nostri giocatori hanno esperienza da vendere in Nazionale e tra i professionisti. Andremo a giocarcela con la volontà di passare il turno, consapevoli delle loro capacità. Ai ragazzi ho detto che dovremo giocare con grande umiltà uscendo dal campo a fine partita a testa alta, consapevoli di avere dato tutto e senza alcuna recriminazione”.

 

Giorgia Bertozzi

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Il Tre Fiori conferma in panchina il tecnico Matteo Cecchetti

Il dg Giacomo Benedettini: “Felici di poter proseguire insieme. Aspettando le decisioni sull’attuale campionato, lavoriamo per programmare il futuro. Torneremo più uniti e più forti che mai”

Il tecnico Matteo Cecchetti: “Contento che la società mi abbia rinnovato la fiducia: qui mi esprimo al meglio. Sono pronto a continuare il lavoro iniziato tre anni fa”

Nonostante il difficile momento legato all’emergenza sanitaria e alle poche certezze per il futuro, il Tre Fiori guarda avanti e conferma anche per la prossima stagione il tecnico Matteo Cecchetti. Per l’allenatore riminese si tratta del quarto campionato alla guida della squadra di Fiorentino. Il rinnovo arriva così a suggellare una collaborazione fatta di stima reciproca e obiettivi raggiunti con un gruppo vincente.

“Avremmo voluto giocarci fino in fondo questa stagione che stavamo portando avanti da grandi protagonisti – spiega il direttore generale Giacomo Benedettini – ma siamo in attesa di capire cosa decideranno le istituzioni. Per ora di sicuro sappiamo che l’attività resterà sospesa sino alla fine di maggio e nell’attesa di capire e valutare come la Federazione intenderà chiudere questa annata così particolare, abbiamo deciso di confermare l’allenatore Matteo Cecchetti anche per il prossimo campionato. Siamo contenti di ciò che Matteo ha fatto in questi anni e siamo felici di poter proseguire insieme. Abbiamo creato un grande gruppo, abbiamo vinto tanto e vogliamo continuare a farlo a livello nazionale per poter rappresentare al meglio San Marino nelle manifestazioni  europee. La società non ha mai smesso di lavorare per programmare il futuro: insieme al mister, ai ragazzi e ai nostri partner torneremo più uniti e più forti che mai”.

“Sono davvero contento che la società abbia deciso di rinnovarmi la fiducia – dice il tecnico Matteo Cecchetti -, segno dell’apprezzamento del lavoro svolto non solo sul campo con i ragazzi, ma anche di crescita personale. Un lavoro che voglio continuare con il Tre Fiori, dove grazie al contributo di tutti riesco ad esprimermi al meglio. Sarà un grande piacere continuare questo percorso iniziato tre anni fa: il sentimento comune mio e della società che ci ha spinti a confermare questa collaborazione è che sarebbe stato brutto lasciare tutto quello fatto finora in sospeso interrompendolo a causa del Covid. Tutti avevamo, anzi abbiamo la sensazione di aver trovato l’equilibrio giusto tra società, allenatore, giocatori e staff e su questo continueremo a lavorare. Ora possiamo solo rimanere in attesa, ma sempre con una grande voglia di tornare protagonisti sul campo”.

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Sabato il Tre Fiori ricomincia a porte chiuse contro il Murata.

Il direttore tecnico gialloblù, Giorgio Leoni: “Questa sosta forzata è arrivata in un momento per noi eccellente, ma era dovuta. I ragazzi dovranno essere bravi a ripartire da lì senza farsi sorprendere”

Anche se a porte chiuse, il calcio sammarinese cerca di tornare alla normalità dopo una settimana di stop forzato e riprende dalla quindicesima giornata. Per il Tre Fiori significa scontro con il Murata di Achille Fabbri: una partita che, alla luce del blocco dei campionati, servirà anche a vedere se i ragazzi di Matteo Cecchetti hanno mantenuto l’eccellente stato di forma che li ha portati in vetta al campionato.

“Non possiamo certo dire che per noi questa sosta forzata sia stata positiva – dice il direttoe tecnico della società gialloblù, Giorgio Leoni -. Stavamo andando alla grande, c’era entusiasmo per gli ottimi risultati e una forma fisica invidiabile. Per fortuna, nonostante le difficoltà logistiche, siamo riusciti comunque ad allenarci in modo abbastanza completo, ma ovviamente la partita di sabato con il Murata sarà la prova per vedere se ci siamo riusciti bene oppure no”.

Il gruppo si presenterà al completo sul campo di Acquaviva per la partita sabato alle 15:00 per questa gara a porte chiuse? “Abbiamo qualche acciaccato che valuteremo all’ultimo momento, in più non sarà della sfida Righetti che deve scontare un turno di squalifica. Ma la rosa a disposizione del mister è ampia e le soluzioni ci sono. Abbiamo saltato la partita con la Virtus, giustamente visto l’emergenza in atto, e ora si torna in campo a porte chiuse. Nei ragazzi c’è un po’ di tensione per tutta questa situazione, ma è normale. Dovranno essere bravi e rimanere concentrati solo sulla partita per ottenere il massimo”.

I precedenti fanno comunque ben sperare, con un Tre Fiori sempre attento sia nei big-match che nelle gare sulla carta più abbordabili. “Siamo soddisfatti per quello che i ragazzi hanno fatto fin qui – sottolinea Leoni – e per quel che produce la squadra anche dal punto di vista del gioco. Nelle ultime due-tre partite poi, ho visto giocare con voglia, grinta e concentrazione sempre maggiore. Abbiamo ottenuto risultati importanti dimostrando di avere la forza per raggiungere i nostri obiettivi, ma siccome sono nel calcio da tantissimi anni so che a vincere è solo una squadra e quindi non è mai facile. Non ci si può distrarre un attimo, a cominciare da sabato quando i ragazzi dovranno essere bravi a tornare in campo come se questa sosta forzata non fosse mai esistita”.

E questo Murata? Cosa vi aspettate dai vostri avversari? “Da quello che ho saputo le ultime loro sconfitte sono state immeritate – conclude Leoni – e hanno fatto buone prestazioni, senza però finalizzare altrettanto bene le occasioni create. Achille Fabbri, anche se è alla prima esperienza nel nostro campionato, è un allenatore di lungo corso che conosco e stimo molto. Dovremo andare in campo con la mentalità giusta e non farci sorprendere”.

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Andrea Compagno presenta il prossimo big-match contro La Fiorita

Tre Fiori pronto al big match con La Fiorita (sabato 1/02 ore 15.00)
L’attaccante Andrea Compagno rientra dal turno di squalifica: “In questa fase i punti pesano davvero. Faremo di tutto per non far scappare la capolista e per tentare di superarla”

 

Tutto pronto in casa Tre Fiori per il big-match di campionato contro La Fiorita (sabato 1/02 ore 15:00). Contro la capolista torna a disposizione di mister Cecchetti anche l’attaccante Andrea Compagno, che ha scontato il turno di squalifica che lo ha costretto a guardare i compagni dalla tribuna nella sfida alla Folgore. Un pareggio, quello di sabato scorso, che allunga la striscia positiva dei rossoblù di Fiorentino, ma che ha lasciato un po’ di amaro in bocca.

“Nel primo tempo abbiamo giocato molto bene e siamo riusciti a passare in vantaggio – commenta l’attaccante – ma nella ripresa abbiamo subìto un gol evitabile a causa di una piccola disattenzione che ci è costata cara in una partita tutto sommato equilibrata. Non parlerei comunque di frenata: la Folgore è una delle squadre che sicuramente lotterà fino in fondo per un posto in finale”.

E adesso sotto con La Fiorita, che nel frattempo ha allungato in vetta vincendo il recupero dell’11^ giornata con il Cailungo. “Ci aspetta una delle classiche più attese del campionato sammarinese – conferma Andrea Compagno –. Affronteremo una gran bella squadra con tante individualità importanti e dovremo stare molto attenti a tutti gli episodi. Siamo entrati in una fase del campionato in cui i punti pesano davvero e il fattore classifica inizia ad essere importante: faremo di tutto per non fare scappare La Fiorita e per tentare di superarla. L’osservato speciale? Di sicuro Vassallo, l’ex di turno. Quest’anno sta facendo molto bene, ma i nostri difensori sanno come affrontarlo. Mi aspetto una partita equilibrata, ma noi abbiamo sempre dimostrato di sapere alzare l’asticella quando è necessario”.

Per Andrea Compagno, 27 gol nella passata stagione che gli sono valsi il premio come miglior giocatore straniero del campionato e la vittoria della classifica marcatori, quest’anno si sta avvicinando la doppia cifra (ora è a quota 9 gol segnati). Ma guai a parlargli di tabelle o obiettivi numerici. “I miei unici obiettivi sono quelli di squadra – spiega – ovvero arrivare in finale nelle due competizioni. I numeri della scorsa stagione sono stati eccezionali e conto di riuscire a ripetermi. Ho sposato questo progetto l’anno scorso e ho avuto ragione, perché il Tre Fiori mi ha permesso di rilanciarmi, di vincere e di provare anche l’emozione di fare gol nei preliminari di Uefa Europa League. Ovviamente per un attaccante è importante fare gol e sono proprio i gol a dare il maggiore contributo per raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati. Il nostro reparto offensivo è ben strutturato, con giocatori dalle caratteristiche diverse che si completano e permettono al mister di fare le scelte: non ci resta che proseguire su questa strada”.

Andrea qui nel Tre Fiori ha la possibilità di giocare insieme al fratello Daniele. Come ci si trova a giocare in squadra con il proprio fratello? “Era da tantissimi anni che non giocavamo più insieme – conclude l’attaccante gialloblù – e devo ammettere che almeno all’inizio è stato particolare. Ma dopo un primo periodo di assestamento e di sentimenti contrastanti, ora Daniele è un compagno come gli altri. Anzi, se fa qualcosa di sbagliato con lui mi arrabbio ancora di più”.

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Il Tre Fiori ricomincia la seconda fase domani a Fiorentino contro il Murata (ore 15:00)

Il tecnico Matteo Cecchetti: “Abbiamo lavorato bene durante la sosta e dai ragazzi mi aspetto la massima concentrazione per portare a casa il risultato”

Il Tre Fiori è pronto a ricominciare la seconda fase di campionato nel Q1 domani (sabato 18 gennaio) a Fiorentino sfidando il Murata, con qualche novità di mercato e la curiosità di capire che impatto avrà avuto sulla squadra la lunga pausa invernale.

“Non ci fidiamo del fatto che il Murata non abbia ancora accumulato punti in questa seconda fase – avverte subito il tecnico Matteo Cecchetti –. Conosciamo bene i nostri avversari e abbiamo ancora ben impresso il ricordo del 2-2 della prima fase, in cui ci misero in difficoltà con la loro grande intensità. Dovremo stare molto attenti perché una squadra che corre tanto e che fa della grinta la sua arma migliore e su un campo piccolo come Fiorentino potrebbe essere una difficoltà in più. Da parte nostra serviranno pazienza e concentrazione”.

Come avete lavorato durante la sosta? “I ragazzi sono stati encomiabili per l’impegno che hanno messo negli allenamenti e alcuni di loro hanno sacrificato anche le ferie. Per non perdere il tono fisico abbiamo fatto solo una settimana di stacco completo, poi abbiamo lavorato tanto per affrontare bene questa nuova parte di campionato. Sono contento anche delle amichevoli, nonostante in quella di sabato scorso contro la Juvenes non sia arrivato un risultato positivo. La squadra è carica, è arrivato qualche giocatore nuovo e tutti non vediamo l’ora di tornare a giocare”.

Questa lunga sosta vi ha permesso anche di piazzare qualche buon colpo sul mercato. “La società si è mossa molto bene e già da domani potrò avere a disposizione il difensore Juri Biordi. Poi sono arrivati il portiere Mirco De Angelis dal Tropical, che non ha certo bisogno di presentazioni e il centrocampista Eric D’Angeli che l’anno scorso ha militato nel Forlì. Sono partiti invece il difensore Ferrario e il centrocampista Raimondi”.

Se con il Murata sarà a disposizione Biordi, ci sono altri giocatori del Tre Fiori costretti ai box. “Oltre allo squalificato Daniele Compagno, non sarà della gara Cuzzilla che si è infortunato e rimane in dubbio Pracucci. Ma al di là dei singoli – conclude mister Cecchetti – dalla squadra mi aspetto che dimostri fin dal primo minuto di essere già concentrata e sul pezzo. Dovremo cercare di fare il nostro gioco e di portare a casa il massimo risultato per dare continuità ai risultati e continuare sul percorso che abbiamo iniziato”.

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International Game Trade e Tre Fiori insieme nel mondo dello sport

Giorgia Bertozzi, addetto stampa del Tre Fiori ha avuto l’occasione di intervistare Jessica Gasperoni, proprietaria e CEO della IGT – Coolthings, un’azienda solida, sammarinese doc che porta con sé grandi valori. Un’azienda che fa un lavoro creativo come ideare, realizzare e vendere giocattoli per bambini. Jessica, insieme al marito Alberto Stolfi, hanno dato vita alla International Games Trade – Coolthings Spa nell’ormai lontano 1992 e ancora oggi è sulla cresta dell’onda.

La forza della IGT sta proprio in quei valori che lo sport ci regala ogni giorno ed è per questo che ha deciso di legare il suo nome alla società Tre Fiori. Amicizia, lealtà e impegno sono le parole chiave di questo sodalizio. Scopriamolo meglio insieme a Jessica, che ha deciso di onorare la memoria di Alberto, grande imprenditore ma anche grande sportivo, stando accanto alla squadra di Fiorentino anche in questa stagione sportiva.

Jessica, ci racconta la storia della sua azienda?

“Insieme a mio marito Alberto abbiamo fondato la International Games Trade Spa nel 1992. Siamo imprenditori sammarinesi al 100% e abbiamo sempre lavorato in modo sano e onesto. Questo ci ha permesso di superare anche i momenti difficili legati alla crisi economica, al cambiamento delle mode, ai cambiamenti dei consumi, alla legge antiriciclaggio, tutti elementi che hanno spiazzato tanti imprenditori e hanno fatto chiudere purtroppo molte aziende del nostro territorio. Ma noi no! Abbiamo mantenuto in piedi la IGT spostando il nostro business man mano che cambiavano i tempi e le mode e con grande impegno e un aggiornamento costante siamo fieri di essere riusciti a superare le criticità. Non avere mai mandato nessun dipendente in cassa integrazione è per noi un vanto”.

Di cosa vi occupate esattamente e qual è il segreto del vostro successo?

“Ideiamo, disegniamo e creiamo giocattoli per bambini. E avendo le licenze dei cartoni animati, possiamo realizzare anche giocattoli ispirati ai personaggi più amati dai bimbi. Devo dire che i giocattoli che inventiamo sono di grande successo e per questo lavoriamo in tutto il mondo. I nostri giocattoli sono piccoli piccoli e dunque accessibili alle tasche di tutti. Esportiamo in tutte le parti del mondo: dall’Asia all’Occidente, dal Nord al Sud America, fino all’Australia e al Polo Nord. Uniamo il design e lo stile italiani alla capacità di capire cosa amano i bambini. Ma soprattutto facciamo tutto con grande passione per il nostro lavoro”.

Alberto purtroppo da qualche anno non è più con noi, ma tutto ciò che ha lasciato alla sua famiglia e alla sua azienda non è andato perduto, anzi…

“Mio marito è stato una persona meravigliosa – spiega Jessica – che va presa come esempio. Una persona corretta, amorevole, legata agli amici e amante dello sport. Per questo ho deciso di sponsorizzare lo sport, contribuendo alla crescita di bambini e ragazzi nei valori che lui ci ha lasciato. Oltre al Tre Fiori, con l’azienda siamo infatti main sponsor del Basket di San Marino e vicini agli Sport Speciali”.

Perché ha deciso di legarsi proprio al Tre Fiori?

“Con Marino e Aster siamo amici da tantissimi anni e in un momento molto particolare della nostra vita ci siamo ritrovati ancora più vicini. Ho deciso di fare parte della famiglia del Tre Fiori per stare sempre insieme e portare insieme messaggi positivi alla nostra comunità”.

Che cosa possiamo augurare al Tre Fiori per il prossimo anno ormai alle porte?

“Il regalo più bello sarebbe la vittoria del campionato e l’augurio che faccio ai ragazzi del Tre Fiori è di portare la Repubblica di San Marino fuori dal confine, come hanno già fatto, per tenere alta la bandiera e l’onore della nostra Repubblica. Auguro al Tre Fiori di fare come la nostra azienda, ovvero di aprirsi al mondo. La International Games Trade – Coolthing ha fatto di questa internazionalizzazione il proprio successo e anche il nostro Paese ne avrebbe tanto bisogno, perché aprirsi al mondo può fare bene ai nostri figli e arricchire tanto tutti noi”.

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Gol, assist e tanta passione. Il nostro Davide Massaro si racconta

I gol fanno bene al morale e soprattutto alla classifica. Sono 29 quelli fatti in questa prima parte di stagione dal Tre Fiori, al momento l’attacco più prolifico del campionato. Reti frutto di un ottimo gioco corale di squadra e della grande visione di gioco dei nostri attaccanti. Tra gol e assist il nostro tridente di attacco è entrato in 24 delle 29 reti. Ne abbiamo parlato con uno dei protagonisti, nuovo innesto di questa stagione, Davide Massaro:

Per rompere il ghiaccio Davide parlaci di com’è stato il primo impatto con il Tre Fiori

Mi sono subito trovato molto bene e a mio agio. La società, il mister e i miei nuovi compagni mi hanno accolto al meglio e questo è stato fondamentale per permettermi di integrarmi molto in fretta con questa realtà.

Con Joel e Andrea siete il terrore delle difese avversarie, come avete affinato la vostra intesa?   

Parlando a inizio stagione ci conoscevamo solo di nome, non avevamo mai giocato insieme. Dai primi allenamenti ho subito visto che ci sarebbe stata una buona intesa, siamo persone tranquille, cerchiamo sempre il meglio dai nostri compagni e vogliamo dimostrare le nostre capacità. Ci piace a tutti e tre giocare palla a terra e ad ogni partita impariamo sempre qualcosa di nuovo l’uno dall’altro.

Com’è stato invece il primo impatto con il Campionato Sammarinese?

Prima di venire al Tre Fiori ne avevo sentito parlare ma non mi ero mai informato più di tanto. È un bel campionato, ho notato 4 squadre che insieme a noi che sono un gradino sopra le altre per organico e gioco ma ogni giornata è combattuta, non è mai facile portare i 3 punti a casa. Appena cala la concentrazione si rischia sempre qualcosa.

Nella tua carriera hai avuto esperienze molto importanti, raccontaci cosa ti hanno lasciato

Da quando sono arrivato nel settore giovanile del Vicenza ho sempre avuto avversari tosti con cui confrontarmi. Poi con la Juventus ho avuto l’opportunità di fare una preparazione e li mi sono reso conto che già da quando entri nei corridoi di Vinovo respiri un’aria vincente e unica. Mi sono anche allenato con la prima squadra capendo che è un altro pianeta, ritmi altissimi, precisione e impegno sempre al massimo. Ci sono stati un paio d’anni, quando giocavo in serie C, in cui non riuscivo ad esprimermi al meglio. Io sono una persona che non chiede di giocare, sono uno che vuole dimostrare di meritarsi il posto in campo.

Chiudiamo chiedendoti degli obbiettivi di questa stagione, sia di squadra ma anche tuoi personali

L’obbiettivo di tutto il Tre Fiori penso sia chiaro, puntiamo ad arrivare più in alto possibile in tutto. Siamo la società più titolata di San Marino e vogliamo riportare un titolo nella nostra bacheca che manca da diversi anni. Poi c’è sempre l’Europa, in estate abbiamo dimostrato che possiamo fare bene, lo scorso anno in Europa League, quest’anno speriamo in Champions. Non ho particolari obbiettivi personali, penso più a un discorso di squadra, quelli individuali poi vengono da sé.