Gol, assist e tanta passione. Il nostro Davide Massaro si racconta

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Gol, assist e tanta passione. Il nostro Davide Massaro si racconta

I gol fanno bene al morale e soprattutto alla classifica. Sono 29 quelli fatti in questa prima parte di stagione dal Tre Fiori, al momento l’attacco più prolifico del campionato. Reti frutto di un ottimo gioco corale di squadra e della grande visione di gioco dei nostri attaccanti. Tra gol e assist il nostro tridente di attacco è entrato in 24 delle 29 reti. Ne abbiamo parlato con uno dei protagonisti, nuovo innesto di questa stagione, Davide Massaro:

Per rompere il ghiaccio Davide parlaci di com’è stato il primo impatto con il Tre Fiori

Mi sono subito trovato molto bene e a mio agio. La società, il mister e i miei nuovi compagni mi hanno accolto al meglio e questo è stato fondamentale per permettermi di integrarmi molto in fretta con questa realtà.

Con Joel e Andrea siete il terrore delle difese avversarie, come avete affinato la vostra intesa?   

Parlando a inizio stagione ci conoscevamo solo di nome, non avevamo mai giocato insieme. Dai primi allenamenti ho subito visto che ci sarebbe stata una buona intesa, siamo persone tranquille, cerchiamo sempre il meglio dai nostri compagni e vogliamo dimostrare le nostre capacità. Ci piace a tutti e tre giocare palla a terra e ad ogni partita impariamo sempre qualcosa di nuovo l’uno dall’altro.

Com’è stato invece il primo impatto con il Campionato Sammarinese?

Prima di venire al Tre Fiori ne avevo sentito parlare ma non mi ero mai informato più di tanto. È un bel campionato, ho notato 4 squadre che insieme a noi che sono un gradino sopra le altre per organico e gioco ma ogni giornata è combattuta, non è mai facile portare i 3 punti a casa. Appena cala la concentrazione si rischia sempre qualcosa.

Nella tua carriera hai avuto esperienze molto importanti, raccontaci cosa ti hanno lasciato

Da quando sono arrivato nel settore giovanile del Vicenza ho sempre avuto avversari tosti con cui confrontarmi. Poi con la Juventus ho avuto l’opportunità di fare una preparazione e li mi sono reso conto che già da quando entri nei corridoi di Vinovo respiri un’aria vincente e unica. Mi sono anche allenato con la prima squadra capendo che è un altro pianeta, ritmi altissimi, precisione e impegno sempre al massimo. Ci sono stati un paio d’anni, quando giocavo in serie C, in cui non riuscivo ad esprimermi al meglio. Io sono una persona che non chiede di giocare, sono uno che vuole dimostrare di meritarsi il posto in campo.

Chiudiamo chiedendoti degli obbiettivi di questa stagione, sia di squadra ma anche tuoi personali

L’obbiettivo di tutto il Tre Fiori penso sia chiaro, puntiamo ad arrivare più in alto possibile in tutto. Siamo la società più titolata di San Marino e vogliamo riportare un titolo nella nostra bacheca che manca da diversi anni. Poi c’è sempre l’Europa, in estate abbiamo dimostrato che possiamo fare bene, lo scorso anno in Europa League, quest’anno speriamo in Champions. Non ho particolari obbiettivi personali, penso più a un discorso di squadra, quelli individuali poi vengono da sé.

Imre Badalassi, intervista al nostro bomber in vista dei playoff

Dopo un anno di purgatorio il Tre Fiori ritorna tra le grandi. Con l’accesso ai playoff conquistato, l’animo di giocatori e società è quello di non fermarsi e puntare in alto. Un ritorno alla fase finale del campionato sammarinese firmato dall’ottimo lavoro di tutta la squadra e dai goal del nostro bomber Imre Badalassi.

Quattro goal nelle ultime due partite, 15 in totale Imre. Bottino che farai aumentare nei playoff?

Si certamente, queste prestazioni e queste resti sono il risultato finale di un eccellente lavoro mio ma soprattutto della squadra. Ci vuole un bel gruppo come il nostro che lavora e da sempre il 100%. L’attaccante ha il compito di finalizzare al meglio tutto ciò.

Parliamo appunto dei playoff. Era il primo obbiettivo stagionale e lo avete raggiunto, com’è lo stato d’animo nello spogliatoio?

Siamo molto soddisfatti ed euforici ma sappiamo che ancora non abbiamo fatto niente, il bello deve ancora venire. Ora dovremmo fare molto di più di quanto fatto fino ad ora. Saranno partite secche, difficili, contro le formazioni più complete del campionato. Daremo il massimo

Quali formazioni pensate possano mettervi più in difficoltà?

Non so dirtene una in particolare, sono tutte fortissime e molto organizzate. Non sarà per nulla facile ma posso assicurati che nemmeno per loro sarà una passeggiata affrontarci.

Domenica giocate contro la Libertas, non si decide più niente ma sarà un assaggio per le partite che verranno?

Si sarà una partita importantissima da vincere anche per cercare di arrivare secondi e non terzi ai playoff. In settimana abbiamo lavorato molto e preparato al meglio questa gara. Vogliamo vincerla anche per arrivare forti a livello morale.

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Intervista di inizio campionato al nostro direttore sportivo Aster Casali

Riparte domani la nuova stagione del campionato sammarinese e il Tre Fiori, che giocherà sabato 9, si trova subito a dover affrontare una partita impegnativa contro la S.S Folgore Calcio. Sabato sarà anche la prima volta per il nuovo allenatore Matteo Cecchetti e per molti nuovi acquisti. A questo riguardo e per sapere come vede la squadra che ha costruito questa estate abbiamo sentito il direttore sportivo Aster Casali.

Nuova stagione, nuovo allenatore e una squadra rinforzata in tutti i settori. Come sarà il campionato del Tre Fiori?

Come abbiamo detto sin dall’inizio l’obbiettivo della nostra stagione sarà quello di arrivare ai playoff. Abbiamo lavorato molto questa estate per creare una squadra che possa competere ad armi pari con le “big”. Certamente ci sono squadre ancora superiori a noi, più collaudate, ma siamo convinti di poterci regalare grosse gioie e soddisfazioni.

Cosa ti ha convinto di più di Matteo Cecchetti per sceglierlo come nuovo mister?

Avevamo già pensato a lui un paio di anni fa per la sua grinta, la voglia e il modo in cui fa giocare le squadre che allena. L’anno scorso abbiamo guardato alcuni incontri della sua vecchia formazione e ci ha convinto definitivamente. La carica che mette dalla panchina è quello che serve, a una squadra rinnovata come la nostra, per unirsi ed esprimere bel calcio.

Per la scelta degli acquisti estivi vi ha dato qualche suggerimento l’allenatore, ha richiesto qualche giocatore in particolare?

Su alcuni obbiettivi ci eravamo già mossi noi da inizio mercato. Il mister poi ci ha parlato di alcuni profili che gli interessavano e vedendo la rosa a disposizione ci ha indirizzato su alcuni reparti che dovevano essere maggiormente rinforzati. 

La prima partita vi vedrà affrontare la Folgore, una delle favorite al titolo…

Iniziamo il campionato con il botto, come si usa dire. Sicuramente giochiamo contro una delle squadre che negli ultimi anni ha fatto da padrona, una delle formazioni più attrezzate e collaudate del nostro campionato. È una rampa di lancio importante per noi, ci darà subito un’indicazione del livello a cui siamo e che potremo raggiungere. La cosa che so per certo e che dico a tutti i ragazzi è di giocarsela fino alla fine senza mollare mai.

Intervista Aster Casali e Imre Badalassi dopo la sfida dei quarti di Coppa Titano

Con la vittoria di mercoledì sera contro il Pennarossa per 3-1, il Tre Fiori avanza nel tabellone della Coppa Titano e agguanta la semifinale. Un traguardo che i gialloblu non centravano dal 2014, quando la Libertas sconfisse il Tre Fiori per 1-0 e in finale alzò poi il trofeo. Tra la squadra di Bobo Gori e lo Stadium sabato 22 a Montecchio (ore 15) ci sarà la Fiorita che ha sconfitto la Libertas 3-1 ai quarti (a segno anche Marco Martini, per lui 34 gol tra Coppa e Campionato). Una sfida tutta gialloblu dunque, con le due squadre che si sono già affrontate ben 5 volte in stagione: due in campionato e tre in coppa, con il bilancio di tre vittorie per la Fiorita, una per il Tre Fiori (ultima sfida giocata) ed un pareggio.

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Sorteggi di Coppa Titano, le dichiarazioni del tecnico Gori

Martedì 21 sono stati sorteggiati i quarti di finale per la Coppa Titano 2016-17. Dopo i colpi di scena delle ultima giornata, sono rimaste in otto a giocarsi il trofeo più antico della Repubblica. Il Tre Fiori di Massimo “Bobo” Gori è stato sorteggiato con il Pennarossa del giovane tecnico Matteo Selva: si giocherà mercoledì 19 aprile (ore 20:45) allo stadio di Montecchio. Chi vincerà se la vedrà con una tra La Fiorita e Libertas, in programma la stessa sera del Tre Fiori. Chiudono il tabellone Tre Penne-Fiorentino e Folgore-Faetano (20 aprile). Semifinali in programma sabato 22 e domenica 23 aprile, finalissima allo Stadium mercoledì 26 aprile.

Abbiamo contattato il mister gialloblu per un commento dopo il sorteggio di Coppa: “Dobbiamo impegnarci al massimo – dice il tecnico – e non prendere sotto gamba questa sfida. Ad ogni modo abbiamo fatto una grande vittoria contro la Fiorita e siamo passati come primi nel girone. Sulla carta ce la possiamo giocare e se passiamo il turno ci aspetta una grande sfida. Noi al momento stiamo bene e pensiamo a fare una bella gara col Pennarossa”.

Ma Gori guarda al presente e prima dei quarti c’è il campionato da giocare: “Dobbiamo restare concentrati questo mese e cercare di fare delle belle gare nel finale di campionato. Ormai siamo tagliati fuori dal discorso playoff ma dobbiamo prepararci bene per la Coppa. Non possiamo arrivare ai quarti dopo avere giocato male in campionato. Oltretutto ci saranno squadre nel girone che lotteranno per arrivare ai playoff, dovremo avere rispetto di loro e giocare fino alla fine”.

Il mister indica anche le sue favorite per la stagione e parla anche di futuro: “La Libertas è quella che gioca meglio, anche la Folgore e la Fiorita sono ottime squadre. Sono rimasto un po’ sorpreso dal Domagnano che in Coppa è fuori e in Campionato non riesce a tenere il passo delle altre. Io personalmente sono soddisfatto della stagione, ho permesso anche ad alcuni giovani di essere chiamati in Under 21. Personalmente punto a fare bene in questi ultimi mesi, poi mi incontrerò con la società e prenderemo una decisione sul futuro”.

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Intervista ad Alessandro Teodorani

Nonostante l’età, Alessandro Teodorani non vuole fermarsi. Il centrocampista del Tre Fiori è uno dei vecchietti del campionato sammarinese (è un classe ’71), ma il tempo non sembra passare per lui. “Non sto mai fermo” – dice Teodorani – e conduco una vita piuttosto regolare. L’anno scorso non ho giocato ma ho continuato ad allenarmi. Poi è arrivata la chiamata del Tre Fiori ed ho rimesso gli scarpini per l’ennesima volta”.

Gli chiediamo di parlarci del buon momento della squadra gialloblu, reduce da ben tre vittorie consecutive: “È il nostro miglior momento dall’inizio della stagione. Erano partite abbordabili ma ogni sfida fa sempre storia a sé. Sul piano tecnico puoi incontrare squadre inferiori a te che magari si chiudono. Noi siamo stati concentrati e abbiamo portato a casa punti preziosi”.

Teodorani traccia anche un bilancio prima del girone di ritorno: “Quest’anno abbiamo avuto molti infortuni che ci hanno impedito di avere tutti a disposizione. Ora arriva il rush finale, la chance per i playoff ci sono ancora. In coppa siamo messi bene, in campionato vogliamo giocarcela fino alla fine. Se dovessimo qualificarci sarebbe un’impresa. Non possiamo più sbagliare adesso. Saranno tutti scontri diretti decisivi”.

Un pensiero anche al cambio di guida tecnica: “Con Bobo Gori la mentalità è diversa. Altin Lisi era alla prima esperienza ed ha pagato l’avvio non certo brillante da parte nostra. La colpa non era affatto sua, ma nel calcio quasi sempre paga l’allenatore”.
Teodorani chiude con una considerazione: “Rimpianti nella mia carriera? Probabilmente se avessi avuto la mentalità che ho adesso quando avevo 20-25 anni forse avrei fatto una carriera migliore (esordio in A col Cesena, poi B con i bianconeri e Arezzo sempre in serie cadetta). Ma è una cosa fisiologica. Ora vivo alla giornata, ma finché posso voglio giocare a calcio”.

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Interviste fine anno

Nonostante la prima parte di stagione al di sotto delle aspettative, il Tre Fiori si è riunito per la classica cena di Natale ed ha fatto il punto della situazione. La dirigenza non si aspettava di chiudere l’anno all’ultimo posto del girone A. “Non possiamo essere contenti di quanto fanno sino adesso” – ha detto il ds Aster Casalima speriamo in un miglioramento con l’anno nuovo. Bisogna cambiare marcia se vogliamo raggiungere i playoff. Siamo inoltre consapevoli che manca qualcosa alla squadra e dunque opereremo sul mercato. Ora rilassiamoci per le feste per poi riprendere con grande impegno”.

Qualche nota positiva comunque è da segnalare. Nella sfida che ha chiuso il 2016, il grande protagonista è stato Paolo Verri, che racconta questa prima parte di stagione: “Sono molto contento di fare parte di questo gruppo. Mi trovo bene con tutti, sia dentro che fuori dal campo. Riguardo le prestazioni della squadra, dobbiamo migliorare. Soprattutto dal punto di vista offensivo: facciamo pochi gol, e posso dire che faccio parte anche io di questo trend negativo. Mi sono mangiato tanti gol purtroppo! Almeno mi sono rifatto nell’ultima partita contro il Cailungo. Non poteva andare meglio di così: due gol personali e vittoria per la squadra”.Poi il giovane attaccante parla del rapporto con mister Bobo Gori: “Mi trovo bene con lui. Avevamo bisogno di un cambiamento, qualcuno che ci potesse dare una scossa. È convinto di tutte le sue scelte e credo sia stata la persona adatta per la squadra.” Un pensiero anche ai playoff, che Verri non vede come un miraggio: “Non voglio tagliarci fuori dalla corsa, non siamo così lontani dalle prime posizioni. In Coppa siamo messi meglio ma in Campionato non dobbiamo in ogni caso mollare. Dopotutto era l’obiettivo minimo ad inizio stagione e dobbiamo crederci fino alla fine”.

Anche il mister Bobo Gori, seppur arrivato da poco, cerca di tracciare un bilancio: “Sono soddisfatto per il lavoro svolto dai ragazzi, anche se ancora dobbiamo pedalare. In generale giudico positivamente questo mese e mezzo alla guida della squadra. Metteremo mano alla rosa con il mercato di riparazione ma in questo stop punterò molto sull’allenamento e sul lavoro. Per me è imprescindibile la cultura del lavoro e del sacrificio”.Per raggiungere i playoff, Gori è molto sicuro quando parla: “Dipende da noi. Possiamo farlo. Così vale anche per la Coppa: siamo messi meglio ma solo noi siamo artefici del nostro destino”.Mister Gori prova a dare anche un voto alla squadra, a prescindere dai risultati: “Sotto l’aspetto mentale sono soddisfatto. Prima di tutto bisognava lavorare da quel punto di vista, i ragazzi si sono impegnati molto ed ho apprezzato. Si meritano un bel 7”.

La società Tre Fiori f.c. coglie l’occasione per augurare a tutti buone feste.

 

Giacomo Scarponi

Ufficio Stampa Tre Fiori F.c.

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Intervista Aster Casali

Riparte il campionato sammarinese dopo la sosta per la Nazionale B, ed il Tre Fiori ricomincia dalla delicata sfida di Faetano. Domenica 6 novembre però sarà la volta anche del nuovo allenatore Massimo “Bobo” Gori dopo l’esonero di Altin Lisi. A questo riguardo e per altre questioni abbiamo sentito le parole del direttore sportivo Aster Casali.

Quando avete preso la decisione di esonerare Altin Lisi?

Dopo il pareggio nel derby contro il Fiorentino, nella serata di martedì abbiamo deciso di cambiare guida tecnica. Il direttivo si è riunito e abbiamo preso la decisione. Devo ammettere che non è stato affatto semplice perché con Altin il legame era sportivo ma soprattutto umano. Siamo rimasti insieme per dieci anni ed abbiamo ottimi ricordi. Ma abbiamo pensato fosse giunta l’ora di cambiare. La colpa non è solamente sua ma in questi casi chi paga è sempre l’allenatore. Era giunto il momento di dare una scossa all’ambiente.

Su alcuni acquisti estivi il nuovo mister si riserva ulteriori valutazioni, con l’impegno di fare un punto con la società a dicembre prima del mercato. Cosa ne pensi a riguardo e siete disponibili a metter in discussione le scelte fatte in estate?

Mister Gori è uno che sa quello che vuole, un allenatore schietto ma che grazie ai suoi metodi di lavoro può essere molto utile alla causa Tre Fiori. Lo conoscevo dai tempi del settore giovanile e pensiamo che sia l’uomo giusto per tirare fuori la grinta necessaria. Anche lui si mette in discussione qui sul Titano, sarà la sua prima esperienza nel calcio sammarinese. Ma alla squadra e allo staff ha assicurato che non verrà qui a “svernare”.

Riguardo agli acquisti, vedremo ora come renderanno con il cambio di allenatore. Sono convinto che il valore reale di alcuni si deve ancora vedere. Poi se le cose dovessero andare male anche alla sosta, metteremo mano alla squadra e faremo “mea culpa” come dirigenza.

È un campionato comunque molto equilibrato, senza squadre dominanti in entrambi i gironi.

Al momento regna l’equilibrio, ma vedo sempre la Folgore come grande favorita per la vittoria finale. Li vedo superiori a tutti, un organico di qualità e una panchina profonda. Credo che con i giocatori che hanno preso il campionato possono perderlo solo loro. Tre Penne e Libertas sono competitive ma vedo la Folgore diversi gradini sopra di loro.

Chiudiamo con il “caso” Docente: il giocatore della Fiorita è stato schierato contro di voi nonostante un doppio tesseramento non proprio “regolare”. Ci puoi spiegare meglio come è andata e quali provvedimenti prenderete?

Vorrei semplicemente fare chiarezza su questa cosa che sta girando da qualche settimana tra Federazione e alcune società. Abbiamo saputo che Emilio Docente è stato tesserato con il Real Miramare e con La Fiorita. L’irregolarità si registra quando Docente si è tesserato in Italia nella mattinata di venerdì 16 settembre, mentre nel pomeriggio dello stesso giorno è venuto a San Marino per firmare con La Fiorita. La regola prevede che un giocatore tesserato in Italia debba aspettare un nulla osta per fare la medesima cosa a San Marino. Quindi La Fiorita avrebbe utilizzato un giocatore tesserato in maniera irregolare (Tre Fiori e La Fiorita si sono incrociate alla seconda giornata di campionato, vittoria per la squadra di Montegiardino 3-2 e Docente in campo, nda). Noi al momento non abbiamo fatto ricorso ma sappiamo che la Federazione ha avuto un esposto da un’altra società per il medesimo fatto. Docente ha giocato anche contro il Tre Penne in Supercoppa e da quel giorno non è più stato messo in distinta. Vorremmo solo avere chiarezza su questo fatto dal momento che in passato sono avvenute cose simili e chi ha sbagliato ha pagato.

Intervista nuovo allenatore Massimo Gori

Massimo “Bobo” Gori ha le idee chiare e non vede l’ora di cominciare. Il nuovo allenatore del Tre Fiori ha preso il posto in settimana di Altin Lisi. Il bilancio dei gialloblu in questo inizio di stagione è piuttosto negativo e dunque la società ha deciso di cambiare puntando sull’esperto tecnico ex Cattolica e Bellaria Igea Marina.

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Intervista Massimo Camilli

L’appellativo “bomber” a Massimo Camilli calza proprio a pennello. Alla presentazione della squadra aveva promesso 30 gol, ma qualche volta accade che le parole non vanno di pari passo con i fatti. Non è certo il caso di Massimo che grazie a 4 reti in 4 partite (tra campionato e coppa) ha già iniziato ad aggiornare il pallottoliere.

Il giovane classe ’95 nato a Roma è alla prima esperienza nel campionato sammarinese e proviene dal settore giovanile del Brescia (nella scorsa stagione anche una presenza in Coppa Italia contro la Cremonese e un rigore segnato dopo i 120’ di gioco, ndr). Dopo la vittoria del Tre Fiori contro la Juvenes/Dogana anche grazie alla sua doppietta – il suo secondo gol con dribbling e botta all’incrocio è di rara bellezza – Camilli è al momento l’uomo-copertina in casa gialloblu nonostante l’avvio non brillantissimo.

“Sono rimasto sorpreso dall’ottimo livello del campionato sammarinese. C’è molta rivalità tra le squadre della Repubblica e ogni partita fa storia a sé. Sinceramente mi aspettavo fosse più facile competere e segnare dei gol, ma mi sbagliavo. Andando più nel dettaglio, le squadre sono molto attrezzate per dare battaglia ogni gara e alcune rose sono ben organizzate per arrivare in fondo. Ci sono ottimi giocatori ed anche dei validi attaccanti come ad esempio Marco Martini della Fiorita il quale ho avuto modo di incontrare in campionato”.

Poi il bomber si concentra sulla sua squadra, la quale sta subendo più del dovuto nel reparto arretrato (11 gol in 4 partite, quasi 3 a gara, ndr):

“È vero subiamo troppi gol ma la mia idea è che ancora dobbiamo entrare nei giusti meccanismi di squadra. La batosta iniziale nella prima partita (4-1 contro la Virtus dell’ex Sperindio) non ha aiutato di certo ma appena arriveranno risultati importanti ogni reparto potrà migliorare. La vittoria nella scorsa giornata contro la Juvenes/Dogana è stata utilissima e ci ha dato fiducia”.

L’attaccante termina la chiacchierata parlando di San Marino e del suo rapporto col calcio:

“A San Marino si sta bene, sia dal punto di vista sportivo che come paese da viverci. Abito a Bellaria ma quando posso vengo a San Marino, anche se non devo allenarmi o giocare. A questo proposito, ora abbiamo un lungo periodo di riposo e per me sarà dura non giocare. Per me il calcio è tutto, mi mancherà tantissimo ma cercherò di colmare il vuoto con gli allenamenti”.

Il Tre Fiori infatti scenderà in campo domenica 16 ottobre contro il Cosmos, dopo aver osservato due turni di riposo tra campionato e coppa. Il campionato si fermerà anche il weekend dell’8-9 ottobre per l’impegno della Nazionale.